
| Data di fondazione | 2000 |
| Ettari Vitati | 23 |
Nel cuore del Sarcidano, Tenuta Olianas interpreta i vitigni autoctoni sardi attraverso una viticoltura BioIntegrale e uno stile che coniuga tradizione, sostenibilità e ricerca espressiva.
Storia di Olianas

Nel cuore del Sarcidano, una delle aree più vocate e meno conosciute della Sardegna interna, Tenuta Olianas rappresenta una delle interpretazioni più interessanti del vino isolano contemporaneo. Il progetto nasce all’inizio degli anni Duemila dall’incontro tra Stefano Casadei, produttore ed enologo toscano da sempre attento ai temi della sostenibilità, e la famiglia Olianas, originaria di Gergei.
Più che un semplice investimento vitivinicolo, Olianas è l’espressione di una visione condivisa: produrre vini profondamente legati alla Sardegna, nel rispetto degli equilibri naturali e della biodiversità. Una filosofia che ha portato allo sviluppo del metodo BioIntegrale®, un approccio che integra alcuni principi dell’agricoltura biologica e biodinamica all’interno di una concezione più ampia di agricoltura etica.
La tenuta conta oggi circa 23 ettari vitati e una produzione annua di circa 170.000 bottiglie. Accanto a Stefano Casadei, la parte enologica è affidata ad Alfredo Figus, tra i maggiori interpreti della viticoltura sarda contemporanea.
Il terroir di Olianas

La tenuta si trova a Gergei, nel Sarcidano, un territorio compreso tra Campidano, Marmilla e Barbagia, a una cinquantina di chilometri da Cagliari e a pochi minuti dal complesso nuragico di Su Nuraxi di Barumini, patrimonio UNESCO. Si tratta di una zona storicamente agricola e pastorale, dove la vite convive da secoli con oliveti, cereali e pascoli.
I vigneti si sviluppano a circa 370 metri di altitudine, in un contesto climatico particolarmente favorevole. Le correnti fresche provenienti dal Gennargentu incontrano le masse d’aria più miti provenienti dal Campidano, creando un microclima caratterizzato da costante ventilazione e significative escursioni termiche, fattori che favoriscono la maturazione fenolica e la conservazione del patrimonio aromatico delle uve.
La complessità geologica rappresenta uno degli elementi distintivi del territorio. Sabbie, argille, marne, depositi calcarei e matrici vulcaniche si alternano dando vita a una notevole variabilità pedologica. Cannonau e Bovale trovano espressione sui terreni più profondi e argillosi, capaci di garantire struttura e concentrazione, mentre le parcelle più sabbiose regalano vini dai profili più fragranti e dinamici. Vermentino e Nasco sono invece coltivati su suoli sabbiosi e marnosi, particolarmente adatti a preservarne finezza e tensione.
La gestione agronomica segue i principi del BioIntegrale®, con esclusione dei prodotti di sintesi, valorizzazione della biodiversità e interventi volti a mantenere la vitalità del suolo. In alcune lavorazioni vengono ancora impiegati i cavalli, una scelta che limita la compattazione dei terreni e testimonia una concezione agricola che guarda alla sostenibilità in senso ampio.
Tra i filari trovano spazio le principali varietà autoctone sarde: Cannonau, Vermentino, Bovale, Carignano, Nasco e Tintillu, autentico patrimonio ampelografico dell’isola.
Vini di Olianas

La produzione di Olianas si concentra esclusivamente sui vitigni tradizionali della Sardegna, interpretati con uno stile che privilegia equilibrio, precisione aromatica e piacevolezza di beva. I vini rientrano principalmente nelle denominazioni Cannonau di Sardegna DOC, Vermentino di Sardegna DOC e Isola dei Nuraghi IGT.
Il Cannonau rappresenta naturalmente uno dei pilastri della gamma, declinato sia nella versione classica sia nella Riserva, caratterizzate da tannini levigati, maturità del frutto e una tessitura mediterranea mai eccessiva. Il Vermentino di Sardegna punta invece su profili più sottili ed eleganti, giocati su note floreali, agrumate e una sottile vena salina.
Accanto alle etichette più tradizionali trovano spazio vini come Perdixi, espressione originale di vitigni autoctoni, e il Rosato Brut Metodo Classico, testimonianza della crescente versatilità della viticoltura isolana.
Uno dei tratti distintivi di Olianas è tuttavia rappresentato dall’utilizzo delle anfore in terracotta, ormai divenute una vera firma stilistica della tenuta. Affiancate ai tradizionali contenitori di fermentazione e affinamento, le anfore consentono una delicata micro-ossigenazione naturale e una lettura particolarmente nitida del frutto, contribuendo a esaltare le peculiarità delle singole varietà e delle diverse annate.
Da questa filosofia nascono vini che riflettono con autenticità il carattere del Sarcidano: etichette dalla cifra mediterranea, mai ridondanti, nelle quali il patrimonio varietale sardo viene interpretato con sensibilità contemporanea e con un approccio agricolo che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.




