
Ernesto, il nuovo ready-to-drink fiorentino che unisce il mondo del vino e della mixology
Il mondo del beverage sta vivendo una trasformazione profonda. Accanto alla crescente attenzione verso vini a minore gradazione alcolica, dealcolati di qualità e nuove interpretazioni dell’aperitivo, anche la mixology guarda sempre più al segmento low alcohol, dove equilibrio, complessità aromatica e bevibilità diventano protagonisti.
È in questo contesto che nasce Ernesto, definito come il primo Negroni low-alcohol imbottigliato ispirato alla tradizione fiorentina. Un progetto che racconta l’evoluzione contemporanea del bere miscelato senza rinunciare alla qualità artigianale e alla ricerca sulle materie prime.
L’intuizione di Coral Sisk, americana d’adozione fiorentina
Dietro Ernesto c’è Coral Sisk, sommelier americana che si è trasferita a Firenze oltre dieci anni fa. Da allora racconta la città attraverso il cibo, il vino e la cultura del bere con il progetto Curious Appetite, diventato un punto di riferimento per chi desidera scoprire l’enogastronomia fiorentina da una prospettiva internazionale. La sua attività unisce divulgazione, esperienze gastronomiche e storytelling dedicati alla cultura del food & beverage italiano, interpretata con lo sguardo di un’americana che ha scelto di vivere in Italia.

L’idea di Ernesto nasce proprio da questo incontro tra due culture: il fascino dell’aperitivo italiano e la volontà di renderlo accessibile a un pubblico sempre più attento a un consumo moderato e consapevole.
Un cocktail con un’anima da sommelier

Non è un dettaglio che Ernesto sia stato concepito da una sommelier. L’approccio ricorda infatti quello della degustazione del vino: ricerca dell’equilibrio, stratificazione aromatica e precisione gustativa.
La ricetta reinterpreta il Negroni tradizionale utilizzando un distillato di gin a bassa gradazione, London Dry Gin, bitter aperitivo distillato analcolico e vermouth dolce, raggiungendo una gradazione finale di appena 13,5% vol., circa la metà rispetto a quella di un Negroni classico.
Il risultato è un cocktail elegante, floreale e complesso, costruito attorno a oltre trenta botaniche, tra cui ginepro, arancia amara, artemisia, cardamomo, rabarbaro e radice di iris fiorentino.
Proprio come accade nel vino, dove vitigno, terroir ed equilibrio determinano l’identità di un’etichetta, Ernesto punta sulla qualità degli ingredienti e sulla precisione della costruzione aromatica più che sulla sola intensità alcolica.
La collaborazione con Fermenthinks

Per trasformare l’idea in un prodotto artigianale, Coral Sisk ha scelto di collaborare con Fermenthinks, micro-distilleria fiorentina specializzata nella produzione sartoriale di distillati e liquori in piccoli lotti.
Fondata da Julian Biondi, Stefano Cicalese e Matteo Di Ienno, Fermenthinks nasce con l’obiettivo di sviluppare ricette personalizzate per ristoranti, cocktail bar e aziende del settore beverage, seguendo internamente tutte le fasi di ricerca, distillazione, imbottigliamento ed etichettatura artigianale. Il progetto è oggi considerato una delle realtà più innovative della distillazione urbana italiana.
Julian Biondi è uno dei divulgatori più conosciuti della mixology italiana, giornalista e consulente del settore spirits, oltre che bartender con oltre dieci anni di esperienza. Collabora con testate specializzate come Bargiornale e Gambero Rosso ed è ideatore del format televisivo Viaggi di Spirito.
Matteo Di Ienno è invece uno dei bartender italiani più riconosciuti a livello internazionale. Dopo una lunga esperienza alla guida del laboratorio creativo de Il Locale di Firenze, uno dei cocktail bar italiani presenti nella classifica The World’s 50 Best Bars, ha sviluppato una profonda competenza nella produzione di liquori, distillati, fermentati e ingredienti destinati all’alta mixology.
L’incontro tra la sensibilità enologica di Coral Sisk e l’esperienza tecnica del team Fermenthinks ha dato vita a un cocktail che unisce ricerca, territorio e innovazione.
Il low alcohol non è più una nicchia
Negli ultimi anni il comparto low e no alcohol è diventato uno dei segmenti più dinamici del beverage internazionale. Anche in Italia cresce l’interesse verso prodotti che permettono un consumo più moderato senza rinunciare alla complessità aromatica, intercettando una nuova generazione di consumatori e professionisti. In questo contesto Ernesto rappresenta un esempio concreto di come Firenze continui a essere un laboratorio creativo per il mondo dell’ospitalità e della mixology.
Dove acquistarlo a Firenze

Per chi desidera scoprire nuove espressioni della mixology artigianale, Ernesto è disponibile anche da Vino al Vino, nel centro storico di Firenze, insieme a una selezione di spirits, liquori, vermouth e ingredienti originali dedicati sia agli appassionati sia ai professionisti del beverage.
Una proposta che amplia l’offerta della città non soltanto per chi cerca grandi vini, ma anche per chi desidera esplorare il lato più contemporaneo della cultura del bere miscelato attraverso prodotti artigianali, innovativi e realizzati in piccoli lotti.




