
Cesari, 90 anni di storia e il nuovo corso dell’Amarone: la verticale storica di Bosan a Milano
Dall’acquisizione di Caviro al restyling del 2024, Cesari celebra 90 anni di storia e mezzo secolo di Amarone Classico. Al Moebius di Milano, una verticale di Bosan Riserva dal 2017 al 2003 racconta l’evoluzione della storica cantina della Valpolicella.
Fondata nel 1936 da Gerardo Cesari, l’omonima cantina rappresenta una delle realtà storiche dell’Amarone della Valpolicella, tra le prime a contribuire alla sua affermazione internazionale. La produzione dell’Amarone Classico risale al 1971, mentre nel 1973 le prime cento casse raggiungono New York, anticipando il successo internazionale della denominazione.
Un passaggio decisivo avviene nel 2014, con l’acquisizione da parte del Gruppo Caviro. Il percorso conosce un’ulteriore accelerazione nel 2024, sotto la direzione di Giovanni Lai, attraverso il restyling del marchio, il rafforzamento del progetto enologico e una strategia orientata al segmento premium.
Oggi Cesari dichiara 165 ettari vitati in Valpolicella e 15 in Lugana, due cantine a Fumane e Cavaion Veronese e una presenza commerciale in oltre 50 Paesi. La direzione enologica è affidata a Michele Gamba.
L’Amarone e il posizionamento nella Valpolicella

Il rinnovamento di Cesari si inserisce in un contesto di trasformazione commerciale della denominazione. Nel 2025, secondo i dati del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, il Ripasso rappresenta circa il 48% degli imbottigliamenti, contro il 29% del Valpolicella e il 23% complessivo di Amarone e Recioto.
Una distribuzione che evidenzia il peso commerciale del Ripasso e la necessità, per l’Amarone, di consolidare un posizionamento distintivo, coerente con quello dei grandi rossi italiani da invecchiamento.
In questo scenario, Cesari persegue una strategia di valorizzazione delle proprie etichette di riferimento, con particolare attenzione all’identità territoriale, alla riconoscibilità stilistica e alla longevità.
Amarone Classico e Bosan Riserva: due interpretazioni

Durante la degustazione organizzata al Moebius di Milano, Giovanni Lai ha ripercorso l’evoluzione della cantina attraverso due interpretazioni complementari dell’Amarone.
L’Amarone Classico, prodotto in circa 200.000 bottiglie annue secondo quanto riferito durante l’incontro, privilegia un profilo più gastronomico, orientato all’equilibrio e alla versatilità. L’affinamento in grandi botti di rovere di Slavonia contribuisce a preservare la definizione del frutto e a contenere l’impronta aromatica del legno.
Il Bosan Riserva, prodotto in circa 30–40.000 bottiglie, rappresenta invece l’interpretazione più concentrata e strutturata della cantina. Nasce dall’omonimo vigneto terrazzato a Marano di Valpolicella, a circa 500 metri di altitudine, su suoli calcarei con componenti vulcaniche. La selezione delle uve, l’appassimento e il prolungato affinamento in barrique di rovere francese concorrono a delineare un Amarone di maggiore densità estrattiva, complessità e potenziale evolutivo.
A valorizzare il patrimonio storico dell’etichetta contribuisce anche il Caveau Bosan, inaugurato nel 2024 nella cantina di Fumane, che custodisce oltre 10.000 bottiglie di annate storiche.
La verticale: dal 2021 al 2003

La degustazione si è aperta con l’Amarone della Valpolicella Classico 2021, per proseguire con sei annate di Bosan Riserva: 2017, 2016, 2013, 2012, 2007 e 2003.
Un confronto attraverso oltre vent’anni di vendemmie, utile per approfondire l’influenza dell’andamento climatico, dell’appassimento e delle scelte enologiche sull’identità stilistica e sulla capacità evolutiva dell’Amarone.
La verticale: sette interpretazioni dell’Amarone
Amarone della Valpolicella Classico 2021
Millesimo contraddistinto da maturazioni regolari e buone escursioni termiche nella fase conclusiva della stagione. Profilo orientato alla nitidezza del frutto, con richiami di ciliegia matura, prugna e spezie, sorretti da una freschezza ben delineata. Struttura equilibrata, tannino composto e finale di buona progressione. Un’interpretazione più gastronomica dell’Amarone, nella quale la bevibilità prevale sulla ricerca di concentrazione.
Bosan Riserva 2017
Annata calda e siccitosa, caratterizzata da una significativa concentrazione delle componenti dell’uva. Profilo potenzialmente opulento, con frutto scuro maturo, confettura di mora, spezie dolci e sfumature balsamiche. Bocca ampia, elevata densità estrattiva e tannino fitto, con l’equilibrio affidato soprattutto alla gestione della maturità fenolica e della componente alcolica.
Bosan Riserva 2016
Millesimo climaticamente più equilibrato, con maturazione progressiva e favorevole escursione termica nel periodo prevendemmiale. Profilo di maggiore definizione aromatica, con frutti neri, erbe officinali, spezie e accenti minerali. Struttura importante ma più slanciata, sostenuta da una buona dotazione acida e da tannini di maggiore precisione. Potenzialmente una delle annate più complete per equilibrio e prospettiva evolutiva.
Bosan Riserva 2013
Annata relativamente tardiva, con primavera fresca e piovosa seguita da condizioni estive favorevoli. Profilo che può associare maturità del frutto e maggiore tensione gustativa, con note di ciliegia sotto spirito, tabacco, spezie scure e cenni balsamici. Trama tannica strutturata, acidità ancora significativa e finale persistente, con una progressiva integrazione delle componenti estrattive.
Bosan Riserva 2012
Annata segnata da stress idrico e temperature elevate, con maturazioni zuccherine avanzate e acidità tendenzialmente più contenute. Profilo evoluto, dominato da confettura di amarena, prugna disidratata, cacao, liquirizia e sfumature di cuoio. Sorso voluminoso e avvolgente, con tannino ormai levigato, calore alcolico integrato e persistenza speziata. Un’espressione di marcata maturità, nella quale l’equilibrio dipende dalla tenuta della componente acida.
Bosan Riserva 2007
Millesimo caratterizzato da andamento stagionale stabile, buona sanità delle uve e maturazione fenolica completa. Quadro aromatico evoluto, con marasca sotto spirito, sottobosco, tabacco, cioccolato fondente e suggestioni balsamiche. Al palato la concentrazione originaria trova contrappunto in una tessitura tannica setosa e in una freschezza ancora percepibile. Finale disteso, di buona profondità e complessità terziaria.
Bosan Riserva 2003
Vendemmia estrema per temperature e deficit idrico, con elevata concentrazione zuccherina e maturazioni accelerate. Profilo terziario articolato, con amarena macerata, datteri, radici, cacao amaro, spezie orientali e cenni eterei. Nonostante l’impronta climatica, le degustazioni pubblicate documentano una sorprendente vitalità gustativa, con tannino risolto, freschezza residua e una chiusura sapida, lievemente ammandorlata. Un caso interessante di longevità in un’annata climaticamente anomala.




