
(GAIOLE IN CHIANTI – SIENA) Il Castello di Meleto è uno dei monumenti del Chianti Classico, una costruzione imponente, simile a fortezza, che tradisce le sue origini di avamposto militare lungo la linea di confine, perenne luogo di conflitto – fra la Repubblica Fiorentina e la Repubblica di Siena.
Storia di Castello di Meleto

Il Castello di Meleto, situato a Gaiole in Chianti, è una testimonianza vivente della storia vitivinicola del Chianti Classico, con radici che risalgono al XI secolo.
Il suo legame con il vino inizia con i monaci benedettini, ma la prima citazione scritta del suo nome è datata 1256. Da allora, la struttura esterna del castello è rimasta intatta, preservando il suo fascino medievale.
Nel 1968, grazie all’iniziativa di Gianni Mazzocchi, si avviò una rivoluzione con l’“Operazione Vigneti”, il primo crowdfunding italiano nel settore vitivinicolo, che ha salvato il castello dall’abbandono. Da questo progetto nacque Viticola Toscana, oggi Castello di Meleto Società Agricola, che gestisce oltre 1100 ettari di terreni.
Oggi, grazie a uno staff giovane e dinamico, l’azienda combina la tradizione vinicola con una visione imprenditoriale moderna e sostenibile, guidata dal Direttore Generale Francesco Montalbano e dal Presidente Stefano Ilari.
Filosofia produttiva di Castello di Meleto

La sostenibilità ambientale, sociale ed economica è al centro della filosofia di Castello di Meleto. La tenuta mantiene 900 ettari di bosco, che contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale assorbendo più di 9000 tonnellate di CO2 all’anno. La vendemmia è eseguita a mano, eliminando la raccolta meccanizzata per preservare la qualità delle uve e ridurre l’uso di carburanti.
Dal 2017, l’azienda ha ridotto l’utilizzo di vetro nelle bottiglie, risparmiando 53.000 kg di materiale.
Un esempio del loro impegno per la biodiversità è l’iniziativa “Nel Nome dell’Ape”, che promuove il ripopolamento delle api, fondamentali per l’agricoltura. Castello di Meleto è inoltre parte del Bio Distretto del Chianti e ha adottato tecnologie innovative per monitorare le malattie delle viti in modo ecocompatibile.
La cantina è dotata inoltre di un impianto fotovoltaico che rende l’azienda autonoma dal punto di vista energetico, dimostrando l’attenzione di Castello di Meleto per l’ambiente.
Ospitalità & Osteria Meleto

Oltre alla produzione vinicola, Castello di Meleto è un’azienda che accoglie i visitatori con una ricca offerta di ospitalità. All’interno del castello sono disponibili 7 suites lussuose, mentre nel borgo medievale e nella canonica si trovano appartamenti e stanze in stile toscano.
L’Osteria Meleto completa l’esperienza enogastronomica con piatti locali, preparati con ingredienti di produzione propria, come olio extravergine di oliva e salumi di Cinta Senese. Ogni anno, il castello ospita oltre 15.000 visitatori, attirati dall’atmosfera storica e dalle esperienze di degustazione che uniscono vino e territorio.
Vini di Castello di Meleto

La produzione vinicola di Castello di Meleto è strettamente legata al territorio del Chianti Classico, dove il Sangiovese trova la sua massima espressione. I vigneti si estendono su 130 ettari e sono suddivisi in diverse macroaree, ciascuna con caratteristiche uniche di altitudine e composizione del suolo. Tra i vini di punta spiccano il Chianti Classico Gran Selezione e il Parabuio, un Merlot coltivato in una zona nascosta e magica della tenuta.
Le uve perfettamente sane permettono di ridurre l’uso di anidride solforosa e di usare, per le produzioni del Vigna Casi e del Camboi, fermentazioni spontanee innescate dai lieviti autoctoni presenti sulle uve, creando vini di maggiore tipicità e unicità.
Grazie alla vasta estensione della proprietà e alla lunga storia della viticoltura, sono state individuate sei diverse aree vinicole. Meleto, situata vicino al castello, è la zona più calda, con terreni argillosi ricchi di scheletro, ideale per coltivare non solo Sangiovese, ma anche Merlot, Vermentino e Trebbiano. Le uve destinate alla produzione del Vinsanto provengono da questo vigneto. San Piero in Avenano, confinante con la Pieve di Spaltenna, è un’area aperta e ventilata, fondamentale per preservare la freschezza delle uve durante l’estate.
Qui si coltivano Sangiovese, Vermentino, Malvasia Nera e Merlot. In questa zona si trova anche Camboi, un vigneto dedicato esclusivamente alla Malvasia Nera. Poggiarso, la zona più fredda e arida, con pendenze ripide e altitudini che arrivano fino a 530 metri, è ideale per il Sangiovese. Le forti escursioni termiche, soprattutto d’estate, favoriscono la produzione di vini di alta qualità e profumi intensi, tra cui il Vigna Poggiarso Chianti Classico Gran Selezione.
Casi, situata nella valle sotto Vertine, è un’area temperata, circondata da boschi che aiutano a mantenere un clima fresco. Anche qui il Sangiovese è predominante, ma si coltiva anche il Merlot, da cui nasce il vino Parabuio. Trebbio, caratterizzato da suoli argillosi e una presenza crescente di alberese, dà vita al Chianti Classico Gran Selezione Trebbio, un vino potente ed elegante. Infine, Cerreta è l’area più recente, dove si coltiva esclusivamente Sangiovese. I suoli ricchi di alberese e galestro conferiscono ai vini grande finezza.
L’enologo Giovanni Balli, con la consulenza di Valentino Ciarla, supervisiona una produzione che valorizza la qualità e la tipicità delle uve, con un approccio sostenibile e innovativo.

Gran Selezione 2022 – Castello di Meleto
Ribes rosso, violetta, cuoio, balsamico. Sorso fresco e sapido, tannino avvolgente, grande persistenza.
Dati Tecnici: Cru Poggiarso a 570 m slm. Affinamento 27 mesi in botti di rovere francese da 50 hl.
Vitigni: 100% Sangiovese
Comune: Gaiole in Chianti
Biologico: ✅
Informazioni & Contatti
Castello di Meleto l 53013 Gaiole in Chianti (SI)
Uffici + 39 0577 749217 l
Prenotazioni +39 0577 749129 l
booking@castellomeleto.it l
www.castellomeleto.it
Possibilità di degustazione in azienda su prenotazione e vendita diretta




