
Barolo (CN) – Storica cantina delle Langhe fondata nel 1870, Barale Fratelli interpreta Barolo e i vitigni piemontesi attraverso agricoltura biologica, vecchie vigne e vinificazioni di impronta tradizionale.
Storia di Barale Fratelli

La storia di Barale Fratelli ha inizio nel 1870, quando Francesco Barale, bisnonno dell’attuale generazione, figura tra i pionieri della produzione di Barolo. Fu però il figlio Carlo a dare impulso all’attività: dopo aver condotto insieme al suocero la Barale Rinaldi, nei primi anni del Novecento acquistò l’attuale casa padronale nel centro di Barolo, fondando l’azienda poi affidata ai figli Giovanni Battista, Francesco e Giuseppe.
Le numerose medaglie ottenute alle esposizioni dell’epoca contribuirono ad affermare la reputazione della cantina e nel 1934 Fratelli Barale fu tra le prime aziende italiane autorizzate all’utilizzo del Marchio Nazionale per l’esportazione dei propri vini. Una storia che colloca Barale tra quelle famiglie che hanno accompagnato il Barolo ben prima della sua affermazione internazionale contemporanea.
Oggi l’azienda è condotta da Sergio Barale insieme alle figlie Eleonora e Gloria, proseguendo una storia familiare che attraversa sei generazioni. Barale Fratelli dispone di circa 13 ettari vitati, prevalentemente nei comuni di Barolo e Monforte d’Alba.
Filosofia di Barale Fratelli

Barale Fratelli ha convertito la totalità dei propri vigneti alla coltivazione biologica, con l’obiettivo di preservare fertilità dei suoli, biodiversità e identità dei singoli cru. Tra le pratiche adottate figurano inerbimento spontaneo, diserbo manuale, concimazione con letame naturale proveniente anche dai cavalli allevati in azienda e trattamenti a base di rame e zolfo. Diverse pratiche si ispirano inoltre ai principi della biodinamica.
Particolare attenzione viene riservata alla conservazione del patrimonio vegetale. Nella storica vigna Castellero sono presenti antiche selezioni di Nebbiolo, tra cui Michet e Rosé, preservate attraverso la selezione massale e utilizzate anche per i nuovi impianti. Un approccio particolarmente significativo nelle Langhe, dove la conservazione del materiale genetico storico contribuisce a mantenere la diversità e l’identità dei vigneti.
In cantina l’impostazione rimane tradizionale e poco interventista. Per i Barolo le uve, raccolte manualmente, vengono delicatamente pigiate e diraspate, con fermentazioni spontanee in tini di rovere e macerazioni generalmente di 15-20 giorni. Seguono lunghi affinamenti in botti di rovere francese da 15 a 30 hl, limitando i travasi allo stretto necessario e senza trattamenti prima dell’imbottigliamento.
È una filosofia distante dalla ricerca della concentrazione fine a se stessa: il legno accompagna piuttosto che dominare e il tempo diventa parte integrante della vinificazione. Ne deriva uno stile di Barolo classico, misurato e territoriale, nel quale struttura e trama tannica sono chiamate a evolvere lentamente senza perdere leggibilità del Nebbiolo e della singola provenienza.
Vini di Barale Fratelli

I circa 13 ettari aziendali si distribuiscono tra diverse menzioni di Barolo e Monforte d’Alba, tra cui Bussia, Castellero, Castelletto, Coste di Rose, Monrobiolo di Bussia e Preda, prevalentemente su terreni sedimentari ricchi di marne, sabbie e calcare. Questa frammentazione consente alla cantina di interpretare differenti espressioni del Nebbiolo nel raggio di pochi chilometri.
Tra i vini di riferimento, il Barolo Castellero nasce da selezioni storiche di Nebbiolo e affina per circa 30 mesi in botti di rovere, esprimendo un profilo improntato a eleganza e finezza tannica. Il Barolo Bussia interpreta invece il carattere generalmente più strutturato e profondo di questa celebre MGA di Monforte d’Alba. Completano il nucleo dei Barolo il Monrobiolo di Bussia e il Barolo del Comune di Barolo, mantenendo una cifra stilistica comune basata su fermentazioni spontanee e affinamenti prolungati in botte.
Tra le altre etichette spiccano Barbera d’Alba Superiore La Preda, Langhe Chardonnay Vigna Bussia, Barbaresco Serraboella e il Metodo Classico della selezione Sergio Barale. La gamma comprende inoltre Langhe Nebbiolo, Barbera, Dolcetto e Arneis, oltre a Barolo Chinato e Grappa di Barolo.
Nel complesso, Barale Fratelli interpreta una visione classica e territoriale delle Langhe, nella quale vecchie selezioni di Nebbiolo, fermentazioni spontanee e affinamenti in botte sono soprattutto strumenti per mettere in evidenza le differenze tra i singoli vigneti.




