Migliori Vini Pugliesi (2026) – Jean Marco Palmieri

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Quali sono i migliori vini pugliesi? Scopri la nostra lista con foto, descrizione e degustazione dei migliori vini pugliesi consigliati da Jean Marco Palmieri

INDICE:

MIGLIORI 20 VINI PUGLIESI – Consigliati da Jean Marco Palmieri

Quali sono i migliori vini pugliesi?

Vediamo quindi insieme una lista dei 20 migliori vini pugliesi e scopriamo le loro caratteristiche con la nostra degustazione in modo che ognuno possa trovare i migliori vini pugliesi adatti ai propri gusti.

Per scoprire le eccellenze scopri il nostro archivio con articoli dedicati sui migliori produttori di vino della Puglia.

Es 2022 – Gianfranco Fino

Descrizione:
Spande intensi frutti di mora in confettura, prugna, cardamomo, cioccolato amaro e finocchietto selvatico. Al palato è denso, materico, con tannini imponenti e una sapidità che amplifica il sorso. Finale lunghissimo e balsamico.

Prodotto da vecchie viti ad alberello su terra rossa, affina 9 mesi in barrique (50% nuove) e almeno 9 mesi in bottiglia. Nessuna chiarifica o filtrazione.

Un’icona del vino italiano: potenza, eleganza e profondità fuse in un’unica voce.

Vitigni: Primitivo 100%
Gradazione alcolica: 16%

Graticciaia 2019 – Agricole Vallone

Descrizione:
Profumi intensi di frutti scuri, viole appassite, humus e pepe nero. Il sorso è ampio, speziato, strutturato, sostenuto da un corpo importante e da tannini fitti.

Prodotto da uve appassite a Castel Serranova, fermenta in acciaio e affina 2 anni in vasca e 1 anno in botti di rovere francese.

Negroamaro di grande profondità e tensione, tra i più celebri rossi pugliesi.

Vitigni: Negroamaro
Gradazione alcolica: 14.5%

Duna 2022 – Borgo dei Trulli

Descrizione:
Note di liquirizia, eucalipto, cacao e macchia mediterranea anticipano un sorso strutturato, compatto, con tannini scolpiti e finale balsamico.

Uve da Campomarino, vinificate con acino intero e fermentazione spontanea, senza solfiti aggiunti. Affinamento di 12 mesi in barrique.

Primitivo potente e diretto, autentico nella sua espressività territoriale.

Vitigni: Primitivo
Gradazione alcolica: 16%

Gioia del Colle Primitivo ’14’ 2022 – Polvanera

Descrizione:
Frutti rossi maturi, petali secchi e note agrumate al naso. Al palato emerge freschezza, acidità viva, trama tannica snella e finale nitido.

Prodotto da uve raccolte a settembre, vinificato in acciaio con lunga macerazione. Matura 24 mesi in acciaio e 12 in bottiglia.

Primitivo dall’anima verticale, fragrante e gastronomico. Ottimo rapporto qualità/prezzo.

Vitigni: Primitivo
Gradazione alcolica: 14.5%

Ottagono 2015 – Torrevento

Descrizione:

Vino di rara eleganza tra i Nero di Troia, con profumi precisi di gelso, ciliegia e finocchietto, arricchiti da spezie dolci ben integrate.
Al palato è ampio, con tannini levigati e una fresca acidità che armonizza il sorso. Affina 8 mesi in cemento e 12 in botte grande.

Vitigni: Nero di Troia
Gradazione alcolica: 13.5%

Amativo 2023 – Cantele

Descrizione:
Amarena, prugna secca, tabacco e liquirizia al naso. Il sorso è vellutato, avvolgente, con tannini setosi e una freschezza ben dosata che allunga la beva.

Blend di Primitivo e Negroamaro affinato 12 mesi in barrique.

Vino armonico e strutturato che unisce potenza e raffinatezza, tra i più riconoscibili del Salento.

Vitigni: Primitivo 60%, Negroamaro 40%
Gradazione alcolica: 14.5%

Muro Sant’Angelo Contrada Barbatto 2017 – Tenute Chiaromonte

Descrizione:
Naso profondo tra spezie, sottobosco e frutti neri. Bocca calda, intensa, con tannini fitti e in evoluzione, e un finale lungo e stratificato.

Vino di grande materia e forza espressiva, tra i vertici del Primitivo di Gioia del Colle.

Vitigni: Primitivo
Gradazione alcolica: 16.5%

Marpione Primitivo Riserva 2019 – Tenute Viglione

Descrizione:
Fichi secchi, mora, caffè e carrube al naso. In bocca è materico, con tannini dolci e un finale balsamico e profondo.

Affina in legno e bottiglia per esprimere complessità e forza.

Un Primitivo sontuoso e raffinato, tra i migliori della categoria.

Vitigni: Primitivo
Gradazione alcolica: 14.5%

Per Lui 2019 – Leone de Castris

Descrizione:
Frutti neri, tabacco, prugna e vaniglia in evidenza. Palato pieno, tannini decisi, chiusura lunga e saporita.

Salice Salentino Riserva da Negroamaro, vinificato in acciaio e affinato in barrique per un anno.

Vino simbolico e personale, che unisce densità e profondità con una marcata impronta stilistica.

Vitigni: Negroamaro
Gradazione alcolica: 15%

Kemelios 2019 – Vetrère

Descrizione:

Frutti neri maturi, viole appassite, liquirizia, resina e fichi secchi.
Bocca densa, con tannino ben integrato e ottimo potenziale evolutivo.
Affinamento di 14 mesi in barriques nuove.

Vitigni: Negroamaro, Malvasia Nera
Gradazione alcolica: 14.5%

Il Falcone 2019 – Rivera

Descrizione:
Ciliegia scura, spezie e frutti rossi al naso. Il sorso è equilibrato, teso, con tannini ben lavorati e finale persistente.

Affina 14 mesi in legno e 12 in bottiglia. Blend con prevalenza di Nero di Troia.

Vino storico e identitario della Puglia, ottimo anche in prospettiva gastronomica.

Vitigni: Nero di Troia, altri autoctoni
Gradazione alcolica: 13.5%

Dionysos 2019 – De Quarto

Descrizione:
Gelso maturo, resina e frutti di bosco al naso. Sorso dritto e bilanciato, con tannini setosi e scia minerale.

Da vecchie viti ad alberello, vinificazione spontanea e solo acciaio.

Interpretazione fine e concentrata del Primitivo, tra le più convincenti della regione.

Vitigni: Primitivo
Gradazione alcolica: 14.5%

Brindisi Rosso Susumaniello Oltremé 2021 – Tenute Rubino

Descrizione:

Apre su spezie e sottobosco, poi si distende su mora selvatica e mirtillo.
Il sorso è caldo, con tannini in evoluzione e un finale persistente. Un rosso equilibrato e intrigante per profondità aromatica.

Vitigni: Susumaniello
Gradazione alcolica: 13.5%

Passo del Cardinale 2023 – Cantine Paolo Leo

Descrizione:

Ciliegia matura, ribes nero, note boisé e accenni di erbe officinali al naso.
Il sorso è ampio e sapido, con tannino maturo e buon equilibrio.
Affina 3 mesi in barrique americana e 6 in acciaio.

Vitigni: Primitivo
Gradazione alcolica: 14%

Primitivo ‘Old Vines’ 2020 – Morella

Descrizione:

Profumi intensi di ribes nero e cenni ematici.
Il palato è profondo, avvolgente, con tannini vivi e un finale che rilancia sul frutto.
Vinificazione artigianale con lieviti indigeni e follature manuali.

Vitigni: Primitivo
Gradazione alcolica: 15.5%

Diciotto Primitivo Salento 2021 – Schola Sarmenti

Descrizione:

Confettura di more e ciliegia, cacao, carrube e tabacco.
Al palato è morbido, strutturato, con tannino ben disegnato e lunghissima persistenza. Affina 14 mesi in tonneaux nuovi e 12 in bottiglia.

Vitigni: Primitivo
Gradazione alcolica: 18%

Pezzo Morgana 2022 – Masseria Liveli

Descrizione:

Note di viola, more, sottobosco, pepe e liquirizia.
Il sorso è avvolgente e strutturato, con finale balsamico preciso.
Affina in barrique e botti francesi.

Vitigni: Negroamaro
Gradazione alcolica: 15%

Le More Castel del Monte 2020 – Santa Lucia

Descrizione:

More di rovo, amarena, humus e chiodi di garofano.
In bocca è denso, elegante, con tannini scolpiti e chiusura balsamica.
Tra le migliori espressioni del Nero di Troia nel territorio.

Vitigni: Nero di Troia
Gradazione alcolica: 14%

Le Braci 2017 – Severino Garofano

Descrizione:

Prugna, visciole, fragoline di bosco e cioccolato bianco.
Sorso concentrato e succoso, finale lungo e fruttato.
Da uve in leggero appassimento.
Affina 10 mesi in barrique, 18 in bottiglia.

Vitigni: Negroamaro
Gradazione alcolica: 15%

Acini Spargoli 2018 – Antico Palmento

Descrizione:

Mora in confettura, ginepro, liquirizia e pietra focaia.
Sorso avvolgente, denso, con sorprendente chiusura salina.
Affina in barriques di Allier e acciaio, poi bottiglia.

Vitigni: Primitivo
Gradazione alcolica: 16%

VINI PUGLIESI

Quali sono i migliori vini pugliesi?

Tra i migliori vini della Puglia di possono menzionare importanti denominazioni e vini come Primitivo di Mandurica DOC, Salice Salentino DOC, Castel del Monte Riserva DOCG o i Rosati del Salento.

Scopriamo i vitigni principali da cui sono prodotti i migliori vini pugliesi e il terroir della Puglia.

Primitivo:

Il Primitivo, noto nel mondo anche come Zinfandel, è sicuramente tra i migliori vini pugliesi e rappresenta il 14% della produzione regionale. Si tratta di un vino rosso prodotto dall’omonimo vitigno che dà vita a vini corposi e particolarmente fruttati e speziati.

Di grande interesse tra i migliori vini pugliesi il Primitivo di Manduria DOC e il Primitivo Gioia del Colle DOC, due tra le zone più vocate e rappresentative per il Primitivo della Puglia.

Dal Primitivo si ottengono anche ottimi vini rosati pugliesi, per approfondire scopri l’articolo dedicato ai migliori vini rosati pugliesi.

Negroamaro:

A pieno titolo tra i migliori vini pugliesi vi è il Negroamaro, prodotto dall’omonimo vitigno. Il Negroamaro è un vino rosso prodotto in particolar modo nel Salento, la subregione meridionale della Puglia, dove costituisce i vini Salice Salentino DOC.

Da questo vino si ottengono vini corposi e di grande concentrazione e sapidità minerale, contraddistinti inoltre da seducenti profumi di frutta in confettura, e frutti di bosco sotto spirito.

Dal Negroamaro si ottengono anche ottimi vini rosati pugliesi, per approfondire scopri l’articolo dedicato ai migliori vini rosati italiani.

Altri Vitigni Autoctoni Pugliesi

Sicuramente tra migliori vini pugliesi oltre al Primitivo e al Negroamaro vi sono tante altre varietà autoctone, che testimoniano la ricca biodiversità della Puglia.

Di grande interesse si possono menzionare zone di produzione come le Murgie, dove di fianco ai vitigni rossi convivono anche uve bianche come Verdeca. Minutolo e Moscato, oppure il Foggiano e la Daunia, nel Tavoliere, dove si coltiva il Bombino Bianco accanto al Nero di Troia, infine nella zona di Brindisi troviamo il vitigno a bacca rossa Susumaniello.

TERROIR DEI VINI DELLA PUGLIA

Dove nascono i migliori vini pugliesi

La Puglia, terza regione vitivinicola italiana, ha un territorio tanto vocato quanto eterogeneo. La diversa composizione dei terreni, le catene montuose e le brezze marine permettono la produzione di un’ampia gamma di vini di grande carattere territoriale.

Nella Capitanata, la parte più settentrionale delimitata a est dal promontorio del Gargano, i migliori vini pugliesi vengono prodotti in terreni calcareo-sabbiosi, caratterizzati da un clima continentale con inverni più rigidi rispetto al resto della regione. In questa zona, che comprende i monti della Daunia ed il Tavoliere delle Puglie, vengono prodotti ottimi vini rosati e rossi ottenuti da uve di Nero di Troia, Montepulciano e Sangiovese, ma anche bianchi di pronta beva da uve Falanghina, Trebbiano e Bombino Bianco.

Nell’altopiano delle Murge i terreni diventano calcareo-argillosi, ricchi di falde acquifere che garantiscono rifornimento di acqua alle radici della vite nei mesi più caldi. Qui, le discrete escursioni termiche notturne assicurano ai vini un’ottima struttura e una sorprendente sapidità. I migliori vini pugliesi prodotti nelle Murge sono il Nero di Toia Castel del Monte Nero di Troia DOCG ed il Primitivo Gioia del Colle DOC. Nelle Murge viene prodotto anche un imperdibile vino da dessert, il Moscato di Trani DOC, prodotto con uve Moscato Bianco.

Scendendo verso le coste ioniche, il clima mediterraneo mitigato dalle brezze marine ed i terreni alluvionali e calcareo-sabbiosi assicurano alle uve un ottimo corredo polifenolico ed aromi intensi e complessi. E’ qui che il Primitivo, vitigno precoce, dà il massimo delle sue potenzialità per la produzione di uno dei migliori vini rossi pugliesi: il Primitivo di Manduria DOC

Il Salento, punta estrema della Puglia, è caratterizzato invece dalle tipiche terre salentine, pianure soleggiate di terre rosse calcareo-argillose, vocate alla produzione di uve Negroamaro e Malvasia Nera. Nelle province di Brindisi e Lecce viene prodotto anche un vino rosso particolare e  caratteristico: il Salice Salentino Aleatico Dolce DOC.

MIGLIORI VINI ROSATI PUGLIESI

Quali sono i migliori vini rosati pugliesi? I vini rosati pugliesi sono considerati tra i migliori in Italia per ricchezza ed eloquenza di profumi. La storia del vino rosato italiano è relativamente recente: il primo rosato italiano nasce durante la seconda guerra mondiale, in Puglia.

Stiamo parlando del Five Roses, dell’azienda Leone de Castris, 90% di Negroamaro e 10% di Malvasia Nera. Tutt’ora una vera e propria istituzione quando si parla dei migliori vini rosati pugliesi.

Per scoprire i migliori vini rosati pugliesi leggi l’articolo dedicato.

Migliori vini Dolci Pugliesi

La Puglia ha dato vita anche ad alcuni tra i migliori vini dolci d’Italia, in particolar modo prodotti da uve Moscato, come nel caso del rinomato Moscato di Trani DOC, e da uve di Primitivo, come nel caso del Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOCG.

Da tenere in considerazione tra i migliori vini dolci pugliesi anche i vini ottenute da uve di Aleatico, un vitigno semiaromatico a bacca nera da cui si ottengono i vini Gioia Del Colle Aleatico DOC, Salice Salentino Aleatico DOC e Aleatico di Puglia DOC.

Quali sono i migliori vini pugliesi?

Quali sono i migliori vini pugliesi? Scegliere è un impresa ardua, che comunque soggiace inevitabilmente ai limiti di un’opinione soggettiva, che come tale, per definizione, è deficitaria e arbitraria.

Noi abbiamo semplicemente stilato una lista nostre delle interpretazioni preferite secondo le nostre valutazioni. Rimane tuttavia imprescindibile sottolineare che il vino, non nasce come uno status symbol, da esibire o sfoggiare coram populo.

Ma per emozionarci ed essere condiviso in modo genuino con le persone che amiamo, legandosi a situazioni contingenti e ai momenti irripetibili e intimi della nostra vita.

Pertanto, vi invitiamo a visitare cantine e conoscere i produttori che producono vini nella loro unicità, affinché possiate scoprire e scegliere autonomamente il vino che possa essere annoverato per voi tra i vostri personali vini preferiti. Se avete avuto la pazienza di leggere fin qua vi ringrazio per l’attenzione, ma adesso è il tempo riempire i calici e recidere le speranze lontane, e quindi:

Cheers, Salute, Santé

Jean Marco Palmieri