Migliori Brunello di Montalcino

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INDICE:

MIGLIORI BRUNELLO DI MONTALCINO consigliati da Jean Marco Palmieri

Qual è il miglior Brunello di Montalcino?

Scopri la nostra lista aggiornata dei migliori Brunello di Montalcino.

Saranno presenti foto, punteggio in centesimi e descrizione affinché ognuno possa trovare il migliore Brunello di Montalcino adatto ai propri gusti.


Brunello di Montalcino 2019 – Biondi Santi

Bouquet elegante di violetta, ciliegia matura, spezie dolci e tabacco; al palato struttura raffinata, tannini setosi, acidità vibrante e mineralità distintiva, con un finale lungo e persistente.

Vigneto: Tenuta del Greppo, altitudine tra 300 e 560 m, suoli ricchi di scheletro e galestro, esposizione (Nord-Est, Nord)

Vinificazione: fermentazione in botti di rovere, cemento e acciaio con lieviti indigeni; macerazione prolungata e successivo affinamento per 30 mesi in grandi botti di Slavonia, seguito da riposo in bottiglia.

Zona: Montalcino (Tenuta Greppo versante Est)

Azienda: Biondi Santi, icona di Montalcino, resa celebre grazie a Franco Biondi Santi. Oggi è guidata da Giampiero Bertolini e dal direttore tecnico Federico Radi, che promuove pratiche agronomiche rigorose e vinificazioni tradizionali per preservare la classicità del Brunello adattandosi ai cambiamenti climatici.


Brunello di Montalcino 2021 – Baricci

Profilo fruttato di ciliegia e prugna matura, con sentori balsamici e speziati; al palato struttura intensa, tannini fini e buona freschezza, finale lungo e armonico.

Vigneto: Montosoli, altitudine 280‑300 m s.l.m., suoli di marne, scisti quarzose e galestro, esposizione Sud‑Sud‑Est

Vinificazione: fermentazione in acciaio con lieviti indigeni e macerazioni controllate; affinamento in botti di media grandezza (20‑40 hl)

Zona: Montalcino (Montosoli) Versante Nord

Azienda: Storica azienda fondata da Nello Baricci, oggi guidata dai nipoti Francesco e Federico Buffi, custodi della tradizione artigianale e dello stile classico del Brunello di Montalcino.


Brunello di Montalcino 2021 – Le Chiuse

Profumi intensi di frutti rossi maturi, cenni di liquirizia, cacao e delicate note balsamiche. Al palato è ampio e avvolgente, con tannini vellutati, acidità vibrante e una trama sapida che dona dinamismo. Finale molto lungo, profondo ed equilibrato.

Vigneto: 350 m s.l.m., esposizione nord, suoli argilloso-calcarei

Vinificazione: fermentazione con lieviti indigeni; affinamento in botti di rovere di Slavonia da 30 hl per circa 3 anni

Zona: Nord (Canalicchio)

Azienda: Le Chiuse è un’azienda biologica guidata da Lorenzo Magnelli, che adotta uno stile tradizionale e rigoroso. L’azienda di distingue per la capacità di esprimere il Sangiovese in tutte sue possibili sfumature, dal Metodo Classico, a rossi leggeri e Riserve di grande complessità.

Brunello di Montalcino 2021 – Le Potazzine

Profumi intensi di amarena e violetta, seguiti da note di erbe officinali e goudron. Al palato struttura solida e compatta, sostenuta da acidità viva e marcata mineralità. Finale asciutto, preciso ed elegante.

Vigneto: due parcelle sul versante sud-ovest, 420–507 m s.l.m.

Vinificazione: fermentazioni spontanee, lunghe macerazioni, affinamento in botti di media capacità in rovere di Slavonia

Zona: Sud-Ovest (Le Prata e La Torre)

Azienda: Le Potazzine, piccola realtà familiare biologica guidata da Gigliola e le figlie Viola e Sofia; produce vini artigianali a basso intervento dallo stile classico, equilibrati tra freschezza, complessità e sensazionale longevità.


Brunello di Montalcino “Madonna delle Grazie” 2021 – Il Marroneto

Aromi netti di frutti di bosco scuri, confettura di arancia rossa ed erbe officinali. Bocca intensa, con tannini possenti ma integrati, sostenuti da acidità e sapidità vive. Finale lungo, elegante e profondo.

Vigneto: cru storico a 420 m s.l.m., esposizione nord, suoli con prevalenza di sabbie marine (≈75%)

Vinificazione: macerazione 20–22 giorni; affinamento 41 mesi in botti di rovere da 25 ql

Zona: Nord (Madonna delle Grazie)

Azienda: Il Marroneto, guidata da Alessandro Mori e suo figlio Iacopo, produce il cru selezionando uve spargole; vinificazione a basso intervento per un tradizionale Brunello di concentrazione e potenziale di invecchiamento.


Brunello di Montalcino “Montosoli” 2021 – Altesino

Profumi maturi di prugna scura, scorza d’arancia candita, erbe mediterranee e tabacco dolce. Al palato è morbido e strutturato, con tannini setosi e concentrati. La freschezza bilancia la densità, conducendo a un finale caldo, sapido e persistente.

Vigneto: Montosoli, storico cru esposto Nord-Ovest, Altitudine 350‑400 m, suoli calcarei (marnosi e silicei, Alberese).

Vinificazione: protocollo tradizionale; lungo affinamento in botti di rovere

Zona: Nord (Montosoli)

Azienda: Altesino, guidata da Elisabetta Gnudi e dalla figlia Vittoria, conta circa 50 ettari vitati. L’azienda valorizza il carattere equilibrato del Brunello di Montalcino annata grazie a una selezione di uve provenienti da diversi appezzamenti situati nelle zone più vocate del territorio. Il Montosoli è invece il loro storico cru aziendale, espressione di minore potenza ma di grande finezza ed eleganza.


Brunello di Montalcino Giovanni Neri 2021 – Casanova di Neri

Descrizione:
Aromi di ciliegia e mora matura, con leggere note di spezie dolci, cacao e accenni balsamici. Al palato corpo pieno e vellutato, tannini fitti e ben integrati, finale lungo ed elegante con nette sfumature fruttate.

Vigneto: Sesta (Castelnuovo dell’Abate)

Vinificazione: selezione manuale e ottica dei grappoli; fermentazione con 20% di grappolo intero, senza lieviti aggiunti, macerazione con frequenti follature in tini troncoconici in legno a temperatura controllata per 29 giorni; affinamento 30 mesi in botti e 22 mesi in bottiglia

Zona: Sud-Est di Montalcino

Azienda: Casanova di Neri, guidata da Giacomo Neri con i figli Gianlorenzo e Giovanni, gestisce circa 63 ettari di vigneti. La cantina è considerata un punto di riferimento internazionale per il Brunello di Montalcino, grazie a uno stile elegante, complesso e moderno.


Brunello di Montalcino 2021 – Poggio di Sotto

Profumi di ciliegia selvatica, lampone e viola, con tocchi agrumati e balsamici. Palato vibrante, scandito da tannini sottili e acidità incisiva, finale lungo e minerale centrato sulla purezza del frutto.

Vigneto: parcelle tra 200 e 400 m, vigne di 20–25 anni. Suoli vari: scheletro e minerali ferrosi nelle quote alte; argille bianche e grigie, galestro e componenti limose in basso.

Vinificazione: fermentazioni spontanee in legno e cemento, macerazioni di almeno un mese con frequenti rimontaggi all’aria; affinamento 36 mesi in botti di Slavonia da 30 hl.

Zona: Sud-Est, Castelnuovo dell’Abate.

Cantina Azienda: Poggio di Sotto, fondata nel 1989 da Claudio Tipa, opera un rigoroso lavoro agronomico volto ad esaltare equilibrio e finezza del Sangiovese con gradazioni contenute; enologi Luca Marrone e Leonardo Berti.

Brunello di Montalcino “Schiena d’Asino” 2020 – Mastrojanni

Aromi di frutti rossi maturi, sottobosco e un leggero accenno di spezie dolci. Palato avvolgente, con buona concentrazione e tessitura morbida. Finale lungo e asciutto, con richiami fruttati e speziati.

Vigneto: uve selezionate; macerazione ≈20 giorni; fermentazione in vasche di cemento resinato

Vinificazione: affinamento 36 mesi in botti da 16, 25 e 29 hl

Zona: Sud-Est (Castelnuovo dell’Abate)

• Azienda: Mastrojanni, oggi di proprietà di Francesco Illy, con guida enologica di Giulia Härri; approccio a basso intervento con attenzione a equilibrio e longevità


Brunello di Montalcino Montosoli 2021 – Canalicchio di Sopra

Brunello di Montalcino “Vigna Montosoli” – Canalicchio di SopraProfumi nitidi di frutti rossi scuri, mora di rovo e viola essiccata, con toni minerali, sottobosco e un accenno di cuoio. In bocca è saldo e verticale: tannini compatti ma raffinati, acidità viva e progressione gustativa lunga e sapida, tipica del cru Montosoli.

Vigneto: 255–215 m s.l.m., parcella “Filari Lunghi” (1997), suoli galestroso-argillosi con buona presenza di scheletro e minerali

Vinificazione: macerazione in acciaio ~25 giorni con rimontaggi soffici; fermentazione a temperatura controllata

Affinamento: 36 mesi in botti di rovere di Slavonia di grande capacità

Zona: Nord di Montalcino – Montosoli (esposizione fresca, ventilata)

Azienda: Canalicchio di Sopra, storica dal 1962, guidata oggi dalla terza generazione Ripaccioli (Francesco, Marco e Simonetta), riferimento per Brunello da singola vigna.


Brunello di Montalcino AD 1441 2021 – Castello di Tricerchi

Note sottili di viola mammola, fragoline di bosco e sciroppo d’acero, con sfumature di mentuccia selvatica. Al palato acidità vivace armonizzata da tannini morbidi, finale salino elegante e fresco.

Vigneto: versante nord, suoli argilla e sabbia

Vinificazione: fermentazione con lieviti indigeni in acciaio; lunga macerazione con le bucce per struttura verticale e aromi nitidi

Zona: Nord

Azienda: Castello di Tricerchi, guidato da Tommaso Squarcia coadiuvato dall’enologo Maurizio Castelli; produce Brunello dallo stile slanciato, fresco ed elegante.


Brunello di Montalcino 2021 La Casa – Caparzo

Aromi freschi di lampone e melograno, con scorza d’arancia e fiori di sambuco. Palato equilibrato tra freschezza e struttura, con finale lungo, raffinato e armonioso.

Vigneto: 5 ha a 275 m s.l.m., collina di Montosoli, su terreno di galestro, esposizione sud-sud-est

Vinificazione: affinamento almeno 2 anni in legno e 4 mesi in bottiglia

Zona: Nord (Montosoli)

Azienda: Caparzo, guidata da Elisabetta e Alessandra Gnudi Angelini, è una cantina storica che sin dal 1977 produce Brunello “Single Vineyard” dalla collina di Montosoli. L’azienda si contraddistingue per produrre vini con focus su eleganza e armonia.

Brunello di Montalcino 2021 – Giodo

Profumi di frutti rossi maturi e piccoli frutti neri, con accenni speziati; palato concentrato, avvolgente e longevo, tannini setosi e buona freschezza.

  • Vigneto: zona Sesta / Castelnuovo dell’Abate, altitudine 300–450 m s.l.m., suoli argillosi e galestro.
  • Vinificazione: fermentazione in acciaio con rimontaggi/délestage, macerazione prolungata; affinamento in botti di rovere di Slavonia per almeno 24 mesi.
  • Zona: Castelnuovo dell’Abate (zona Sesta)
  • Azienda: fondata dal rinomato enologo Carlo Ferrini, coadiuvato dalla figlia Bianca Ferrini; stile moderno di grande complessità, eleganza e precisione enologica.

Brunello di Montalcino 2021 – Gianni Brunelli

Profumi di ciliegia, mora e sottobosco, con note balsamiche; sorso intenso, equilibrato e persistente, tannini fini e acidità viva.

  • Vigneto: colline tra nord e sud‑est di Montalcino, suoli di galestro e argilla, altitudine 250–400 m s.l.m.
  • Vinificazione: fermentazione in acciaio, seguito da macerazione prolungata e affinamento in botti di Slavonia per circa 36 mesi.
  • Zona: Montalcino (diversi cru secondo vigneto)
  • Azienda: Gianni Brunelli è guidata da Laura Vacca Brunelli, con supporto tecnico di Adriano Brunelli; l’azienda unisce tradizione e cura meticolosa in vigna e cantina, per vini identitari e longevi.

Brunello di Montalcino Piaggione 2021 – Podere Salicutti

Profumo complesso di ciliegia, rosa appassita, note terrose e minerali; al palato struttura decisa, tannini morbidi, bella energia e potenziale di evoluzione.

  • Vigneto: cru “Piaggione”, 420–450 m s.l.m., suolo calcareo ricco di scheletro e ciottoli
  • Vinificazione: fermentazione spontanea con lieviti indigeni in vasche d’acciaio; affinamento circa 36 mesi in legno in tonneaux di rovere francese e successivamente in botti grandi di Slavonia
  • Zona: Castelnuovo dell’Abate / sud‑est Montalcino, area vicina all’abbazia di Sant’Antimo
  • Azienda: Podere Salicutti, prima cantina certificata biologica a Montalcino; la proprietà è passata dalla fondazione iniziale di Francesco Leanza ai nuovi proprietari, la famiglia Sabine e Felix Eichbauer, che mantengono gli standard biologici e l’approccio artigianale.

Brunello di Montalcino 2021 – Caprili

Aromi di prugna, fiori e spezie leggere; bordo minerale e tannini eleganti.

Vigneto: 320–340 m s.l.m., suoli franco-argillosi; l’azienda oggi conta 20 ettari di vigneto, di cui 11 dedicati al Brunello, gestiti dai tre figli di Alfo, Manuele, Paolo e Paola, con l’aggiunta del nipote Giacomo

Vinificazione: fermentazione ad opera di lieviti indigeni in acciaio, macerazione di circa 10 giorni. Affinamento 30 mesi in botti di Slavonia di diversi formati

Zona: Tavernelle, Sud Est

Azienda: Caprili è una storica cantina di Montalcino, gestita dai tre figli di Alfo – Manuele, Paolo e Paola, con l’aggiunta del nipote Giacomo, figlio di Manuele. L’azienda ha uno stile tradizionale a basso intervento, ed esalta la longevità del Brunello.

Brunello di Montalcino 2021 Vallocchio – Fanti

Aromi intensi di amarena e confettura di more, con note di cioccolato fondente e pietra focaia. Palato complesso e profondo, sapidità marcata e rotondità avvolgente.

  • Vigneto: 230–250 m s.l.m., 5 ha su terreni di galestro, viti 20–35 anni
  • Vinificazione: affinamento minimo 24 mesi in tonneaux da 500 l e botti grandi da 30 hl, seguito da almeno 4 mesi in bottiglia
  • Zona: Sud-Est (Castelnuovo dell’Abate)
  • Azienda: azienda rinomata e familiare, guidata da Elisa, Filippo ed Elena Fanti; produce Brunello che esprimono senza compromessi il carattere intenso e la longevità tipica dei vini di Castelnuovo dell’Abate.

Vigna del Lago 2021 – Val di Suga

Elegante e sapido, con profilo aromatico su frutti rossi, spezie leggere e note balsamiche; tannini medi, corpo armonico e finale leggero ma persistente

  • Vigneto: Nord‑Est di Montalcino, vigneti selezionati del cru Vigna del Lago
  • Vinificazione: affinamento 24 mesi in botti di rovere di Slavonia da 40 hl, seguiti da 6 mesi in cemento e 9–12 mesi in bottiglia
  • Zona: Nord‑Est

    Azienda: Val di Suga, fondata nel 1969 e guidata dal 1994 dal Gruppo Angelini con enologo Pietro Riccobono; pioniera nel valorizzare Brunello da singole vigne. L’azienda propone vini con l’accento su equilibrio, coniugando con successo complessità e immediatezza

Brunello di Montalcino 2021 – Tornesi

Profumo di frutti rossi maturi, ciliegia e prugna, con note floreali, spezie fini e leggere sfumature balsamiche. Il sorso è strutturato e lineare, con tannino deciso ma ben integrato, buona freschezza e progressione coerente. Finale lungo e asciutto, con ritorni fruttati e speziati.

Vigneto: 100% Sangiovese; vigneti nel comune di Montalcino; esposizioni Sud-Ovest e Sud-Est; suoli ricchi di galestro e scheletro; gestione familiare; lavorazioni prevalentemente manuali

Vinificazione: fermentazione tradizionale con macerazioni prolungate; controllo delle temperature e gestione classica delle estrazioni

Affinamento: 30 mesi in botti di rovere di Slavonia da 7 a 25 hl

Zona: Montalcino – aree Sud-Ovest e Sud-Est del territorio comunale

Azienda: Azienda Agricola Tornesi, realtà familiare storica di Montalcino; oggi guidata da Elisa Tornesi e Valentina Tornesi; produzione artigianale orientata a identità territoriale, equilibrio e longevità

Brunello di Montalcino 2021 – Uccelliera

Aromi di frutti di bosco maturi, cuoio e torrefazione. Palato sapido e avvolgente, tannini morbidi e integrati, finale balsamico e persistente.

Vigneto: valorizzazione di ogni vite con pratiche agronomiche mirate

Vinificazione: raffreddamento delle uve con ghiaccio secco, fermentazione spontanea, maturazione in botti di diverse dimensioni e tostature

Zona: Sud-Est (Castelnuovo dell’Abate)

Azienda: Andrea Cortonesi, versante sud-est, è un rinomato produttore con approccio artigianale di Castelnuovo dell’Abate, che esalta equilibrio e longevità nel Brunello di Montalcino.


Brunello di Montalcino 2021 – Fornacina

Profumi di arancia rossa e ribes, con note di goudron, cuoio e richiami tostati. Bocca strutturata, con tannino materico equilibrato da acidità viva. Sorso dinamico e finale versatile, di buona persistenza.

Vinificazione: fermentazioni con pied de cuve in vasche di acciaio inox a temperatura controllata con lunga macerazione e rimontaggi tradizionali maturazione in grandi botti di rovere di Slavonia

Zona: Est e Sud-Est (Comunali e Castelnuovo dell’Abate)

Azienda: La Fornacina, guidata da Simone Biliorsi con il supporto di Folco Giovanni Bencini e Attilio Pagli; unisce tradizione e tecniche moderne, con vini riconoscibili per profumi e acidità marcata

Brunello di Montalcino 2021– Bellaria

Profumi di frutti rossi maturi, leggere note balsamiche e spezie; struttura solida con tannini equilibrati.

Vigneto: circa 3 ettari a 500 m s.l.m., inseriti tra boschi e oliveti; suoli collinari tipici di Montalcino; gestione secondo criteri tradizionali, senza irrigazione né prodotti sistemici.

Vinificazione: fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata con rimontaggi regolari; affinamento di circa 36 mesi in botti di rovere di Slavonia e in fusti di rovere francese di Allier.

Zona: località Bellaria, versante est-sud-est del comune di Montalcino, in una delle aree tradizionalmente vocate alla produzione di Brunello.

Azienda: Azienda Agricola Bellaria, fondata nel 1963 da Assunto Pieri e Bruna Tempori; dal 2000 condotta da Gianni Bernazzi. Produzione concentrata su Brunello, Rosso di Montalcino e linee d’eccellenza come Assunto, con attenzione alla tradizione e al territorio.


Brunello di Montalcino 2021 – Col di Lamo

Aromi di piccoli frutti rossi con sfumature balsamiche e speziate. Palato equilibrato tra acidità vivace e discreta concentrazione fenolica, con finale persistente e armonioso.

Vigneto: fermentazione con lieviti indigeni in acciaio e cemento, max 28°C

Vinificazione: affinamento 24 mesi in botti grandi e tonneaux di rovere francese

Zona: Nord-Est

Azienda: Col di Lamo, guidata da Giovanna e Diletta Neri; azienda biologica certificata, interpretazioni di Brunello fresche ed equilibrate



Brunello di Montalcino Nicco 2021 – Capanna

Profumi di prugna, fiori e spezie delicate, struttura elegante, tannini equilibrati; finale lungo e raffinato.

  • Vigneto: zona versante Nord Montalcino, altitudine 320–340 m s.l.m., suoli franco‑argillosi; circa 20 ha di vigneti totali, di cui 11 dedicati al Brunello.
  • Vinificazione: fermentazione ad opera di lieviti selezionati in acciaio, macerazione 10 giorni; affinamento 30 mesi in botti di Slavonia di vari formati.
  • Zona: versante Nord Montalcino (Montosoli)
  • Azienda: Tra le più storiche cantine di Montalcino, guidata oggi da Amedeo Cencioni, che porta avanti uno stile che coniuga sapientemente tradizione, modernità e precisione tecnica.

Brunello di Montalcino Persante 2021 – La Rasina

Aromi di lampone maturo, petali di viola appassita, arancia sanguinella, con tocchi di erbe officinali e lieve nota boisé. Palato ampio e avvolgente, acidità vivace, finale armonioso e profondo.

Vigneto: 350 m s.l.m., esposizione est e nord-est

Vinificazione: affinamento 24 mesi in legno di diverse capacità

Zona: Nord-Est

Azienda: La Rasina, fondata negli anni ’70, guidata dal 1997 da Marco Mantengoli, che produce vini di grande intensità e sorprendente longevità.


Brunello di Montalcino “Rosildo” 2021 – Franco Pacenti

Aromi di prugna matura e ribes nero, con delicate note di torrefazione, cacao fondente e un accenno di liquirizia. Al palato equilibrio perfetto, tannini concentrati armonizzati con componenti sapide e fruttate, finale lungo e avvolgente.

• Vigneto: selezione di uve da Vigna della Creta, 300 m s.l.m., esposizione nord-est, collina dei Canalicchi

Vinificazione: fermentazione in acciaio con rimontaggi e délestage; macerazione prolungata; affinamento 30+ mesi in botti di rovere di Slavonia e francesi, seguito da almeno 4 mesi in bottiglia

Zona: Nord (Canalicchio)

Azienda: Franco Pacenti, storica cantina artigianale fondata nel 1968, guidata oggi da Lisa, Serena e Lorenzo; con un approccio che unisce le migliori pratiche della tradizione alle conoscenze moderne, dando vita a vini di straordinaria eleganza


Brunello di Montalcino Veltha 2021 – Máté Winery

Aromi di prugna matura, pepe nero, foglia di menta e resina balsamica. Al palato struttura ricca e morbida, tannini setosi, finale lungo e avvolgente.

Vigneto: gestione manuale di tutte le lavorazioni

Vinificazione: fermentazione in acciaio a temperatura controllata con lieviti indigeni; affinamento lungo in botti di rovere francese da 500 a 4000 litri

Zona: Sud-Ovest (Santa Restituita)

Azienda: Fondata nel 1996 dallo scrittore Ferenc Máté, affiancato da Peter e Candace; piccola realtà artigianale con uno stile moderno e precisione tecnica.


Brunello di Montalcino 2021 IX Cielo – Paradiso di Cacuci

Aromi di prugna in confettura, amarena sotto spirito e note balsamiche di pino mediterraneo, con cacao, cuoio e spezie dolci. Palato intenso, tannini morbidi, finale lungo e persistente.

Vigneto: selezione manuale e cura meticolosa delle parcelle

Vinificazione: fermentazione 40 giorni in acciaio con rimontaggi e macerazioni prolungate; affinamento 46 mesi in botti di rovere, seguito da riposo in bottiglia

  • Zona: Sud-Est
  • Azienda: Paradiso di Cacuci produce Brunello a basso intervento, concentrati e intensi, caratterizzati da grande longevità, con la supervisione del rinomato enologo Giuseppe Gorelli.

Brunello di Montalcino Montosoli 2020 – Casanuova delle Cerbaie

Profilo elegante e profondo, con note di frutta rossa matura, leggere spezie e una marcata mineralità. Al palato struttura raffinata, tannini ben definiti e freschezza vibrante, con finale lungo e salino.

Vigneto: Montosoli, altitudine 250‑350 m s.l.m., suoli misti di argilla, galestro e rocce calcaree molto scheletrici

Vinificazione: fermentazione in vasche di acciaio inox, estrazione decisa con rimontaggi

Affinamento: minimo 24 mesi in botti grandi di Slavonia (Stockinger)

Zona: Nord di Montalcino, collina di Montosoli

Azienda: Casanuova delle Cerbaie, piccola realtà artigianale con 15 ettari vitati. Fondata negli anni ’80, è guidata oggi da Alessandro Brigidi con consulenza di Giuseppe Gorelli. L’approccio è tradizionale e a basso intervento, con forte attenzione alla freschezza ed eleganza.

Brunello di Montalcino 2021 – Ferrero

Profumi di frutta rossa e spezie, con note di tabacco e fondo minerale; sorso ampio, tannini ben integrati, buon equilibrio e finale sapido.

Vigneto: zona Sant’Angelo in Colle, altitudine circa 250 m s.l.m., suoli collinari ricchi di argilla e a bassa fertilità, con densità d’impianto 4.600 viti/ha.

Vinificazione: fermentazione in vasche d’acciaio di grandi dimensioni (60–80 hl), temperatura controllata, sulle bucce per circa 21 giorni; affinamento in botti di rovere di media/grande capacità.

Zona: Sant’Angelo in Colle, Montalcino

Azienda: Ferrero, condotta da Claudia Ferrero e Pablo Harri; la passione per il vino è stata trasmessa alle tre figlie Silvia, Giulia e Pepita. I vini si contraddistinguono per una sintesi felice tra la solarità di Sant’Angelo in Colle e uno stile verticale, fresco e balsamico.

Brunello di Montalcino 2021 – Talenti

Profilo fruttato e speziato, con struttura rotonda e tannini equilibrati.

Vigneto: 250‑400 m s.l.m.; suoli franco‑sabbiosi, argilla e galestro

Vinificazione: fermentazione in acciaio con lieviti indigeni, affinamento in tonneaux da 500 l e botti di Slavonia di media grandezza (20–40 HL)

Zona: Sant’Angelo in Colle, Montalcino

Azienda: Talenti, storica realtà a conduzione familiare guidata da Riccardo Talenti, che continua la tradizione di Brunello di Montalcino con approccio che coniuga stile tradizionale con tecniche moderne.


Brunello di Montalcino 2021 – Cortonesi

Aromi di lampone e ciliegia matura, con sottili note di cioccolato fondente. Palato corposo e avvolgente, finale lungo e fresco.

Vigneto: versante nord e sud est altitudini variabili su suoli argilla e arenaria

Vinificazione: affinamento in botti di rovere di Slavonia poco superiori ai 30 hl

Zona: Nord e Sud-est

Azienda: Cortonesi, cantina familiare guidata da Tommaso, Marco e Giulio Cortonesi, con enologo Paolo Caciorgna; produce Brunello sintesi tra stile tradizionale e moderno.


Brunello di Montalcino 2021 – Palazzo

Aromi di frutti di bosco in confettura, polvere di caffè e tabacco. Palato caldo e ricco, finale lungo con echi di frutta matura e spezie.

Vigneto: condizioni ideali di esposizione e suolo per maturazione equilibrata

Vinificazione: affinamento 36 mesi in botti di rovere e barrique, seguito da 8–12 mesi in bottiglia

Zona: Sud-Est (Zona dei Comunali)

Azienda: Palazzo, piccola azienda biologica di 4 ha, fondata nel 1986, guidata da Elia Loia con la figlia Sabrina e consulente Fabrizio Ciufoli.


Brunello di Montalcino 2021 – Fossacolle

Profumi di frutti rossi maturi con sottili note speziate e boisé. Palato strutturato, tannini definiti e finale lungo, con persistenza calda.

Vigneto: 300 m s.l.m., suoli argillosi e tufacei

Vinificazione: raccolta manuale, lunghe macerazioni con follature e delestage; affinamento in botti di rovere da 25 hl e barriques da 225 l

Zona: Sud Est (Tavernelle)

Azienda: Fossacolle, fondata nel 1984, guidata da Sergio Marchetti con supporto di Adriano Bambagioni e Stefano; cantina familiare produce Brunelli di grande potenza e potenziale d’invecchiamento.


Brunello di Montalcino 2021 – Tenute Friggiali

Profumi di ciliegia, visciole, lamponcini, cioccolato bianco e tabacco. Palato morbido, sapido, tannini setosi, acidità vibrante e finale lungo e avvolgente.

Vigneto: gestione accurata delle parcelle per armonia e concentrazione aromatica

Vinificazione: affinamento 36 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia da 30 e 50 hl, seguito da 12 mesi in bottiglia; dopo 4 anni dalla vendemmia il vino è pronto per il mercato

Zona: Sud-Est

Azienda: Tenute Friggiali, cantina a conduzione familiare, produce Brunello eleganti e complessi, concentrandosi su equilibrio e approcciabilità.

Brunello di Montalcino

Il Brunello di Montalcino è uno dei vini rossi italiani più famosi e prestigiosi, riconosciuti a livello internazionale per via della sua eleganza, complessità e per il grande potenziale d’invecchiamento.

Il vino Brunello di Montalcino può essere prodotto esclusivamente da uve Sangiovese 100% nel territorio del comune di Montalcino, in provincia di Siena.

Ad oggi gli ettari vitati dedicati alla produzione Brunello di Montalcino sono circa 2100, mentre i produttori imbottigliatori sono 202.

Il disciplinare del Brunello di Montalcino prevede che debba affinare almeno due anni in contenitori di rovere (di qualsiasi dimensione) e che venga messo in commercio non prima del 1º gennaio del quinto anno successivo alla vendemmia.

ABBINAMENTI CINO E BRUNELLO DI MONTALCINO

Il Brunello di Montalcino, con la sua struttura tannica imponente, si presta magnificamente all’accoppiamento con piatti succulenti, arricchiti da salse robuste e condimenti intensi, come quelli a base di fondo bruno e demi-glace.

La scelta di abbinamenti territoriali per il Brunello di Montalcino è un’opzione eccellente, valorizzando appieno le caratteristiche del vino e della cucina locale. Tra gli esempi di abbinamenti riusciti con il Brunello di Montalcino troviamo la Scottiglia di Cinghiale con Polenta, un piatto ricco e saporito che si sposa perfettamente con la complessità del vino. Altrettanto delizioso è il Petto d’Anatra in salsa di Brunello, un connubio che esalta le note fruttate e speziate del vino.

Per gli amanti dei formaggi, l’abbinamento Brunello di Montalcino con Pecorino di Pienza stagionato in Barriques offre un’esperienza unica, combinando la robustezza del vino con la complessità aromatica del formaggio. Le Pappardelle al Ragù di Cinghiale sono un altro connubio classico, dove i sapori intensi del Brunello si integrano perfettamente con la carne saporita del cinghiale.

Se si desidera sperimentare qualcosa di straordinario, un Brunello di Montalcino può essere accostato a una Tartare di Chianina con Tartufo Bianco, creando un’armonia di sapori pregiati e raffinati.

STORIA BRUNELLO DI MONTALCINO

Nel Medioevo, Montalcino era una tappa cruciale per i commerci lungo la Via Francigena, l’antica strada che collegava Roma al nord dell’Inghilterra. Questo periodo di grande attività commerciale pose le basi per lo sviluppo della regione.

Nel XIX secolo, Clemente Santi, un farmacista e viticoltore locale, diede inizio a un’importante rivoluzione enologica. Attraverso una selezione massale del Sangiovese, creò un vino varietale al 100%, pensato per affrontare lunghi invecchiamenti, che nel 1869 ottenne il primo riconoscimento ufficiale. Qualche decennio dopo, nel 1888, suo nipote Ferruccio Biondi-Santi perfezionò l’idea, introducendo la “versione moderna” del Brunello di Montalcino, invecchiato oltre 10 anni in grandi botti di legno.

Il XX secolo portò grandi sfide e trasformazioni. La fillossera devastò i vigneti europei, ma Tancredi Biondi-Santi ricostruì il patrimonio viticolo ripiantando il Sangiovese e adattando la cantina per produrre vini di altissima qualità. Nel 1926, creò la Cantina Sociale Biondi-Santi e C., che contribuì a espandere la fama del Brunello anche all’estero, fino agli Stati Uniti. Nel 1933, la Rassegna dei vini di Montalcino vide la partecipazione di 10 produttori, segnando un momento significativo per la denominazione.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Brunello acquisì la reputazione di uno dei vini più rari d’Italia, con la famiglia Biondi-Santi come unico produttore ufficiale. Tuttavia, negli anni ‘60, Montalcino affrontò un periodo difficile: l’apertura dell’Autostrada del Sole causò un drammatico spopolamento e il declino di molte aziende vinicole. Nonostante ciò, nel 1968 il Brunello ottenne la denominazione DOC, mentre il numero di produttori crebbe da 11 a 25 nei successivi dieci anni. Nel 1980, Montalcino fu la prima area in Italia a ricevere la prestigiosa designazione DOCG.

Gli anni ’80 e ’90 segnarono un’era di rinascita e successo. Grazie al lavoro di promozione internazionale di aziende come Banfi della famiglia Mariani, il Brunello guadagnò una notorietà senza precedenti, attirando investitori locali e stranieri. Nel frattempo, la Val d’Orcia fu riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, contribuendo al successo turistico della regione e alla fama internazionale del Brunello.

Negli anni 2000, il numero di produttori raggiunse quasi 200, con un predominio di piccole aziende a conduzione familiare. Nel 2006, un Brunello fu premiato da Wine Spectator come miglior vino al mondo, consolidando ulteriormente la sua fama.

Tuttavia, nel 2008 lo scandalo del “Caso Brunellopoli” scosse il territorio: alcune aziende furono accusate di violare il disciplinare che impone il 100% di Sangiovese. L’episodio portò a un ritorno alle tradizioni, a una maggiore attenzione verso l’autenticità e a pratiche agronomiche più rigorose, adattate anche ai cambiamenti climatici.

Nel 2016, l’azienda Biondi Santi fu acquisita dalla holding francese Epi, confermando l’interesse internazionale per questo grande vino. Nel 2023, per la seconda volta, un Brunello fu nominato miglior vino al mondo da Wine Spectator, confermando il ruolo di Montalcino come una delle capitali mondiali dell’enologia.

Quali sono i migliori Brunello di Montalcino?

Quali sono i migliori Brunello di Montalcino? Scegliere è un impresa ardua, che comunque soggiace inevitabilmente ai limiti di un’opinione soggettiva, che come tale, per definizione, è deficitaria e arbitraria.

Noi abbiamo semplicemente stilato una lista nostre delle interpretazioni preferite secondo le nostre valutazioni. Rimane tuttavia imprescindibile sottolineare che il vino, non nasce come uno status symbol, da esibire o sfoggiare coram populo.

Ma per emozionarci ed essere condiviso in modo genuino con le persone che amiamo, legandosi a situazioni contingenti e ai momenti irripetibili e intimi della nostra vita.

Pertanto, vi invitiamo a visitare le aziende e conoscere i produttori che producono vini nella loro unicità, affinché possiate scoprire e scegliere autonomamente il vino che possa essere annoverato per voi tra i vostri personali vini preferiti. Se avete avuto la pazienza di leggere fin qua vi ringrazio per l’attenzione, ma adesso è il tempo riempire i calici e recidere le speranze lontane, e quindi:

Cheers, Salute, Santé

Jean Marco Palmieri