Gini

Data di fondazione1980
Ettari Vitati60

(MONFORTE D’ALPONE – VERONA) Gini è un’iconica cantina veneta punto di riferimento tra le eccellenze enologiche del Soave.

Storia dei Vini di Gini

Soave è uno dei più famosi e storici vini bianchi d’Italia, prodotto in una delle poche virtuose aree in Italia in cui il nome di una città è stato attribuito ad un’intera denominazione vitivinicola. Una zona storica richiede famiglie storiche, ed i Gini sono ascrivibili a questa piccola élite: la famiglia Gini ha operato nella sotto zona Salvarenza di Monteforte d’Alpone fin dal 17° secolo, e per questo motivo sono considerati i più antichi viticoltori di Soave.

Dal 1987 i fratelli Sandro e Claudio guidano l’azienda e, forti deli loro studi enologici internazionali, portano avanti il savoir-faire della tradizione tramandata di generazioni, impreziosendola con la loro consapevolezza tecnica e sguardo moderno.

La nuova avventura intrapresa con dai Fratelli Gini aveva l’obiettivo ambizioso di realizzare vini dal sincero carattere territoriale valorizzando il potenziale enologico di Soave e del vitigno autoctono Garganega.

A quest’ultima si aggiunge il Pinot Nero, che si esprime con grande carattere nel “terroir” di Soave e testimoniano la grande passione dei Fratelli Gini per i vini della Borgogna, la cui ispirazione stilistica ed eleganza è riscontrabile in modo inequivocabile nel loro modo di interpretare il Soave. Nel corso degli anni i vini di Gini riscuotono un successo crescente e innumerevoli riconoscimenti, ritagliandosi una posizione di rilievo tra i migliori vini bianchi Italiani.

Nel 2010 viene realizzata nel cuore dei vigneti di Tenuta Scajari una nuova cantina, che esprime attraverso una suggestiva struttura architettonica la correlazione tra la natura e la cantina. Da questa nuova realtà vengono realizzati i vini rossi della Valpolicella ‘Le Mattoline’ Valpolicella Superiore, e ‘Scajari‘ Amarone della Valpolicella.

Ad oggi, Gini conta 58 ettari vitati da cui vengono realizzate circa 200.000 bottiglie annue.

Filosofia dei Vini di Gini

Il rispetto per l’ambiente, l’autenticità territoriale e la precisione enologica sono sicuramente elementi chiave per la produzione dei vini di Gini.

La cantina infatti non solo è biologica certificata, ma si impegna ulteriormente livello agronomico adottando le migliori strategie moderne e sostenibili relative alla nutrizione e la difesa antiparassitaria delle piante.

Queste scelte adottate per la produzione dei vini di Gini permettono di non dover intervenire con correttivi invasivi in fase di vinificazione (sin dal 1985 non viene nemmeno impiegata l’anidride solforosa) lasciando che l’uva si faccia sincera narratrice del territorio di provenienza, esprimendo in modo autentico le caratteristiche pedoclimatiche e differenti annate. 

Terroir dei Vini di Gini

Le vigne da cui nascono i Vini della Tenuta Gini sono situate in luoghi molto conosciuti ed assolutamente rinomati come Froscà e Foscarin, tra le colline di Monforte d’Alpone e Campiano.

Monteforte d’Alpone è contiguo a Soave, ma ci sono differenze nel suolo che si riflettono nei vini: a Soave le terra delle vigne tende ad essere calcarea, mentre a Monteforte d’Alpone tende ad essere di tufacea di origine vulcanica, la cui ricchezza di minerali dona un carattere distintivo ai vini di Gini.

Di grande interesse tra i vini di Gini la vigna ‘Contrada Salvarenza‘, che vanta oltre 100 anni ed è coltivata a piede franco ad un’altitudine di 150 metri slm con esposizione a sud-est su suoli tufacei e calcarei.

Dalla Tenuta Scajari vengono realizzati invece i vini rossi classici della Valpolicella. Questa tenuta è posta sulle colline della Valpolicella est, nella località Campiano ad un’altitudine variabile dai 400 ai 600 metri.

Il terreno qui è prevalentemente argilloso con affioramenti di roccia vulcanica. Elementi essenziali che conferiscono ai vini di Gini grande sapidità, eleganza ma anche ricchezza fenolica e potenziale d’invecchiamento.

Vini di Gini

Soave essenzialmente significa uva Garganega, ma Gini, anche se molto attaccato a questa importante varietà indigena, non è affatto privo di curiosità o interesse per la sperimentazione, e sono disponibili per i clienti della casa, sia un Sauvignon Blanc (Maciete Fumé) ben fatto, che un Pinot Noir (Campo alle More) di gran carattere varietale.

Ma il Soave è ovviamente di centrale importanza nella linea dei vini di Gini ed è declinato n una varietà di tipi e stili differenti: la selezione da singola vigna, pulita, minerale, concentrata ed espressiva, assolutamente una delle migliori della denominazione; Soave La Froscà, e il fiore all’occhiello della produzione, il Contrada Salvarenza Vecchie Vigne, da un vecchio vigneto che riesce nel compito di coniugare il carattere varietale della Garganega, con l’affinamento in in barrique di rovere francese.

A queste scelte va aggiunto tra i vini di Gini l’eccellente vino da dessert Soave, il Recioto Col Foscarin e i vini rossi della Valpolicella: ‘Le Mattoline’ Valpolicella Superiore, e ‘Scajari‘ Amarone della Valpolicella.

Ma la linea dei vini di Gini è tutta da scoprire e testimonia ancora una volta le grandi potenzialità espressive del” terroir” del Soave.

Contrada Salvarenza

Descrizione:

Papaya, mango e pesca gialla matura si fondono a timbri speziati e di pietra focaia. Al palato scorre morbido e profondo, con un netto taglio roccioso dagli echi salmastri.

Finale lungo di grande armonia. Da viti centenarie a piede franco nasce un Soave Classico dal carattere raffinato e seducente, da annoverare tra i migliori Soave per la spiccata sapidità minerale che ritma la beva.

Punteggio: 95/100 – (Annata 2020) – Italy’s Finest Wines

La Froscà

Descrizione:

Fiori d’arancio, scorza di mandarino e pesca gialla si allungano su torni di salvia e salsedine. Al palato è morbido e scattante, ritmato da una piacevolissima vena acida che allunga la beva vero un finale dai ricordi agrumati e floreali.

Un’etichetta in cui la succosità del frutto e la fresca sapidità rendono il sorso largo e appagante. Fermentazione alcolica a temperatura controllata in acciaio e in legno e affinamento 8 mesi in barrique e acciaio.

Punteggio: 93/100 – (Annata 2020) – Italy’s Finest Wines

Le Mattoline Valpolicella Superiore

Il ‘Le Mattoline’ Valpolicella Classico Superiore di Gini si presenta di colore rosso rubino brillante e intenso con riflessi granati. Al naso si apre in un tripudio di frutta rossa candita, amarena che sfumano verso fiori appassiti, liquirizia e sensazioni mentolate. Il sorso è vivace, dotato di tannini setosi, una sensazionale freschezza e ottima sapidità.

Il vino riposa i primi mesi in acciaio a temperatura controllata, successivamente viene posto per 2 anni in botti di rovere francese da 25 Hl, infine un altro anno in piccole vasche d’acciaio.L’affinamento in bottiglia prosegue almeno sei mesi.

Una delle migliori di Valpolicella Classico Superiore di per pienezza ed espressività olfattiva, elegante sintesi d’intensità e freschezza.

Punteggio: 93/100 – (Annata 2018) – Italy’s Finest Wines

Camilllo

Descrizione:

Si articola un caleidoscopio di delicate note di sambuco, ribes rosso e chicchi di melograno impreziosite da registri di crosta di pane e salsedine. Il perlage è materico, cremoso e avvolgente e si allunga verso un finale di buona lunghezza, sapidità e pulizia. Affina almeno 6 anni sui propri lieviti. Ottenuto da blend di Garganega 33%, Chardonnay 33%, Pinot Nero 33%.

Il Camillo di Gini è un vino appassionante e dall’ottima potenzialità nell’abbinamento gastronomico: meritatamente tra i migliori spumanti metodo classico del Veneto.

Punteggio: 91/100 – (Annata 2013) – Italy’s Finest Wines

Informazioni & Contatti Gini Vini

Indirizzo:Via Giacomo Matteotti, 42, 37032 Monteforte d’Alpone VR
Telefono: +39 045 761 1908
Sito Internet:www.ginivini.com
Degustazione in Azienda: SI
Vendita Diretta: SI

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Jean Marco Palmieri
Jean Marco Palmieri è l'editor in chief di Italy’s Finest Wines, storico portale sul turismo del vino in Italia fondato da Daniel Thomases che vanta oltre 2 milioni e 100mila lettori e 6 milioni di interazioni annuali. Il sito web curato da Jean Marco Palmieri ha lo scopo di promuovere il vino, non esclusivamente come prodotto di consumo, ma come sintesi di territori, personaggi e vitigni autoctoni. Non una guida, ma un portale di divulgazione e approfondimento per gli appassionati del vino in Italia, con focus su tre punti cardine: Storia, Filosofia e Terroir FOLLOW US ON INSTAGRAM @JEAN_MARCO_PALMIERI