Vini della Garfagnana e Cantine da Visitare

    Scopri le eccellenze tra le cantine che producono vini in Garfagnana, area montana della provincia di Lucca, con vigneti ad alta quota e vini artigianali ottenuti con metodi a basso intervento.

    Viticoltura in Garfagnana

    Nel contesto attuale di cambiamenti climatici, la viticoltura toscana è chiamata a rivedere i propri modelli produttivi per contrastare l’aumento delle temperature e i nuovi equilibri stagionali. Le aziende si orientano sempre più verso strategie mirate: dalla scelta di esposizioni più fresche alla gestione accurata della chioma per garantire un’ombreggiatura naturale dei grappoli e tante altre tecniche agronomiche. In casi estremi, si osserva uno spostamento delle coltivazioni verso aree meno convenzionali, zone storicamente marginali che oggi si rivelano fondamentali per preservare l’equilibrio aromatico e l’acidità delle uve. In questo quadro, la Garfagnana emerge come un vero e proprio laboratorio naturale, grazie all’altitudine e alle marcate escursioni termiche delle sue zone pedemontane e montane, capaci di attenuare gli effetti del riscaldamento globale e di favorire vini dal profilo fresco ed equilibrato.

    La viticoltura in Garfagnana si sviluppa su terreni spesso ripidi e poco fertili, collocati tra i 300 e i 1000 metri di quota, con una coltivazione che privilegia varietà internazionali come il Syrah, Chenin Blanc e Riesling, affiancate da varietà autoctone e da uvaggi ottenuti da vecchi vigneti promisqui. Le due cantine principali, Podere Concori e Maestà della Formica, operano seguendo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, con fermentazioni spontanee e un approccio enologico a basso intervento, pensato per valorizzare l’identità territoriale. La loro produzione, contenuta, punta a vini di elevato valore territoriale. Vediamo nel dettaglio le cantine della Garfagnana.

    Podere Concori

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    Podere Concori è stata fondata nel 1999 da Gabriele Da Prato, personaggio chiave di questo territorio artefice del rilancio della viticoltura in Garfagnana. L’azienda produce vini biologici e biodinamici, con un approccio artigianale e un rigore enologico che esalta lo stile monovarietale

    Gabriele è affiancato in azienda da Michela, che cura la cucina valorizzando i prodotti dell’azienda agricola, e da Susanna, sua figlia, sommelier e responsabile delle degustazioni.

    gabriele podere concori jean marco palmieri
    Gabriele Da Prato e Jean Marco Palmieri

    Il Syrah è il protagonista indiscusso, incarnato nel Melograno, etichetta iconica di Podere Concori dedicata a Gino Veronelli, e nel prestigioso cru Vigna Piezza: un vigneto di estrema pendenza che genera un vino dalla freschezza vibrante e dall’intensità straordinaria, dotato di un significativo potenziale di invecchiamento. Completa la gamma il Concori Bianco, ottenuto da Chenin Blanc monovarietale con una leggera macerazione sulle bucce, che conferisce complessità e struttura. I circa cinque ettari allevati a guyot e cordone speronato producono 25.000 bottiglie annue, contraddistinte da fermentazioni spontanee e affinamenti in legni usati, elementi che amplificano l’acidità, vero filo conduttore che richiama con eleganza il carattere montano del territorio.

    Maestà della Formica

    maestà della formica

    Fondata nel 2013 a Careggine da Andrea Elmi insieme a due amici enologi, Maestà della Formica è un progetto ambizioso di vini di montagna, con uno stile artigianale e una comunicazione e uno stile enologico freschi e moderni.L’azienda opera principalmente su vigneti promisqui e complessi uvaggi, eccezion fatta per il Riesling monovarietale, riconosciuto tra gli appassionati come uno dei migliori esempi di vino di montagna in Toscana e pluripremiato tra i migliori Riesling in Italia. Questo vigneto, posizionato a oltre 1000 metri sulle pendici del Monte Sumbra, rappresenta un modello virtuoso che, grazie all’equilibrio tra altitudine e latitudine, esprime un’acidità tagliente e vibrante. Non teme confronto con alcune tra le più grandi interpretazioni della Mosella.

    andrea elmi e jean marco palmieri
    Andrea Elmi e Jean Marco Palmieri

    Con una produzione annua di circa 15.000 bottiglie, la gamma spazia dai vini più immediati e freschi della linea Bevi Me — Vermentino, Viognier e Bevi Me Rosso, blend di uve promisquie — fino a etichette di maggiore complessità e struttura. Tra queste spiccano Vigne Sperse, bianco da Trebbiano e Malvasia; Sacripante, rosso di grande carattere da Blaufränkisch e Cabernet, con note speziate e un forte potenziale di invecchiamento, ma anche una fresca verticalità alpina; e Gamo, un assemblaggio che unisce Syrah, Merlot, Gamay, Nebbiolo, Sangiovese, Abrusco e Ciliegiolo. L’approccio artigianale con fermentazioni ad opera di lieviti indigeni, dà vita a vini vibranti, capaci di raccontare la montagna attraverso uno stile contemporaneo.

    Abbinamenti Gastronomia e Vini della Garfagnana

    La gastronomia della Garfagnana è caratterizzata da piatti ricchi e saporiti, perfettamente valorizzati dagli abbinamenti con i vini locali. I vini bianchi come il Riesling e il Chenin Blanc, grazie alla loro spiccata acidità e freschezza, si accompagnano bene a piatti a base di trota e coregone, pesci tipici di laghi e fiumi della zona, spesso cucinati con erbe aromatiche. Questi vini sono anche ideali per bilanciare la grassezza del lardo, tipico prodotto locale.

    I vini rossi, in particolare il Syrah e i blend da vigneti promiscui, si sposano perfettamente con i piatti a base di carne di maiale, i salumi locali, oltre che con i sapori intensi di funghi porcini e tartufo, prodotti simbolo del territorio. La struttura e la speziatura del Syrah ne fanno un ottimo compagno anche per la carne alla griglia, mentre piatti più complessi come la selvaggina richiedono vini rossi più strutturati e con maggiore potenziale di invecchiamento.

    Tra le specialità della zona, i tortellacci alla garfagnina si abbinano bene a vini rossi leggeri e freschi, mentre la minestra di farro si valorizza con un Syrah vivace. Piatti come i tordelli, la polenta e le zuppe rustiche trovano equilibrio con vini dal profilo elegante e vibrante, espressione della tradizione vitivinicola e gastronomica della Garfagnana.

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    Jean Marco Palmieri
    Jean Marco Palmieri è l'editor in chief di Italy’s Finest Wines, storico portale sul turismo del vino in Italia fondato da Daniel Thomases che vanta oltre 2 milioni e 100mila lettori e 6 milioni di interazioni annuali. Il sito web curato da Jean Marco Palmieri ha lo scopo di promuovere il vino, non esclusivamente come prodotto di consumo, ma come sintesi di territori, personaggi e vitigni autoctoni. Non una guida, ma un portale di divulgazione e approfondimento per gli appassionati del vino in Italia, con focus su tre punti cardine: Storia, Filosofia e Terroir FOLLOW US ON INSTAGRAM @JEAN_MARCO_PALMIERI