
Quali sono i migliori Moscato d’Asti in Italia? Scopri i migliori Moscato d’Asti da noi consigliati con foto e descrizione. Vuoi indicarci un’azienda e un Moscato d’Asti? Scrivici
INDICE:
- Panoramica Moscato d’Asti in Italia
- Migliori Moscato d’Asti Italiani
- Abbinamenti Moscato d’Asti
MIGLIORI MOSCATO D’ASTI ITALIANI consigliati da Jean Marco Palmieri

Quali sono i migliori Moscato d’Asti?
Scopri i Moscato d’Asti consigliati da Italy’s Finest Wines con la nostra degustazione affinché ognuno possa trovare il Moscato d’Asti ideale ai propri gusti ed esigenze.
Troverai molte tra le aziende più iconiche e storiche ma anche quelle che si sono contraddistinte per carattere unico e originale.
Moscato d’Asti ‘Su Reimond’ 2021 – Valter Bera

Caratteristiche: Un ventaglio aromatico complesso e stratificato. Petali di rosa e ylang ylang sono susseguiti da note tropicali di frutta gialla matura e litchi, su un fondo di noce moscata, miele e profumi orientali di zafferano. Il sorso è morbido e seducente, con un bel timbro sapido che dona scorrevolezza. Chiusura su miele e nocciole di sorprendente persistenza.
Su Reimond è un cru situato completamente a sud, dove le vigne di Moscato prosperano su terreno argillo-tufaceo ricco di calcare da più di quarant’anni.
A pieno titolo uno dei migliori Moscato d’Asti. Verticale, speziato, caratterizzato da un tripudio di frutta esotica e note orientali. Un Moscato d’Asti che sedurrà anche il più esigente degli intenditori.
Residuo zuccherino: 130/g/l
Moscato d’Asti 2021 – La Caudrina

Caratteristiche:
Frutta esotica, pesca, albicocca e ananas, unite a miele e fiori di zagara. Il sorso è avvolgente, contraddistinto da una spiccata acidità che dona freschezza ed eleganza.
La Caudrina Moscato d’Asti è prodotta con uve Moscato Bianco da vigneti a 280 metri di altitudine su terreni marnoso-calcarei. Dopo la raccolta manuale, il mosto subisce una filtrazione e fermentazione in autoclave a temperatura controllata con lieviti selezionati. La vinificazione e l’imbottigliamento avvengono in condizioni isobariche per conservare la freschezza del vino.
Il Moscato d’Asti di La Caudrina è un “must”, uno dei migliori Moscato d’Asti, noto ed apprezzato in tutto il mondo. Senza dubbio tra i migliori, un’esperienza sensoriale indimenticabile.
Residuo zuccherino: nd
Moscato D’Asti 2021 – G.D.Vajra

Caratteristiche: Pennellate di fiori d’arancio si fondono a echi di resina di pino, sciroppo d’acero e zenzero candito. Al palato rivela una leggera effervescenza, ben integrata dall’acidità e la dolcezza. Chiusura di grande finezza, avvolgente con finale sul frutto.
Il Moscato viene raccolto nella prima metà di settembre e subisce un processo di decantazione a basse temperature prima di una fermentazione che si prolunga per 7 giorni. Successivamente, viene mantenuto in recipienti d’acciaio al fine di preservare la sua effervescenza naturale.
Vajra ha creato un Moscato unico, nettare liquido complesso e dai profumi raffinati. A pieno titolo tra i migliori Moscato d’Asti per struttura, complessità e longevità.
Residuo zuccherino: 130/g/l
Moscato d’Asti DOCG 2020 – Bera Vittorio e Figli

Caratteristiche:
Albicocca, fichi e scorze d’agrumi si fondono a note di mandorle tostate, datteri disidratati e spezie dolci. Al palato è morbido e corposo, seduce con un’ottima freschezza che rende il sorso snello.
Pressatura dolce, decantazione statica, fermentazione spontanea in autoclave, blocco della fermentazione e affinamento nello stesso contenitore.
Prodotto da una delle migliori cantine artigianali di Asti il Moscato d’Asti di Bera Vittorio e Figli è profondo e intenso, dotato di una spiccata mineralità che lo rende ancora più seducente. A pieno titolo tra i migliori Moscato d’Asti per aromaticità e lunghezza.
Residuo zuccherino: 140/g/l

Moscato d’Asti Canelli Sant’Ilario 2020 – Ca’ d’ Gal
Caratteristiche: Note di frutta bianca croccante si mescolano a timbri di salsedine e di erbe officinali. Al palato è incalzante, dolce e sapido, dotato di strepitosa lunghezza.
Il “Sant’Ilario” rappresenta una sontuosa interpretazione del Moscato d’Asti, proveniente da vigneti con una media di 70 anni di età.
Un’interpretazione virtuosa di Moscato dal sensazionale freschezza e bevibilità. Tra i migliori Moscato d’Asti per versatilità nell’abbinamento gastronomico.
Residuo zuccherino: nd
Moscato d’Asti Canelli Pianbè dei Surì 2020 – Pianbello

Caratteristiche: Fiori bianchi, fiori di campo, pesca sciroppata e mineralità suadente. Il sorso è equilibrato, fresco e di grande persistenza.
Dopo la pigiadiraspatura sotto gas inerte, il mosto subisce una macerazione pellicolare di 12 ore. Segue una pressatura delicata e una fermentazione lenta a 12°C per raggiungere il grado alcolico di 5,5. Il vino viene stabilizzato a freddo e imbottigliato nell’inverno successivo alla vendemmia in bottiglie da 75 cl di tipo “Ellenica Maya”.
Il Moscato d’Asti di Pianbé dei Surì è tra i migliori Moscato d’Asti italiani per complessità e mineralità.
Residuo zuccherino: 140/g/l
Moscato d’Asti DOCG 2021 – Cascina Castlèt

Caratteristiche: Nota di miele e fiori di campo. Al palato è persistente, fresco e di grande pulizia.
Le uve, raccolte manualmente e selezionate attentamente, vengono trasportate immediatamente alla cantina di vinificazione. Qui, subiscono una delicata spremitura in presse a lavorazione soffice, che permette di ottenere un mosto che viene successivamente refrigerato e filtrato. La seconda fermentazione avviene naturalmente in autoclave, e l’imbottigliamento avviene utilizzando una riempitrice isobarica.
Il Moscato d’Asti di Cascina Castlèt è tra i migliori Moscato d’Asti italiani per bevibilità e finezza.
Residuo zuccherino: 140/g/l
Moscato d’Asti 2021 – La Gironda

Caratteristiche: Lychees e scorza d’agrumi candita si uniscono a delicate note balsamiche e di patchouli. Il sorso è persistente, fresco e di grande pulizia.
Pressatura delicata con separazione del mosto dalle bucce, seguita da un periodo di riposo a basse temperature e fermentazione in autoclave.
Il Moscato d’Asti di La Gironda è tra i migliori Moscato d’Asti italiani per personalità ed eleganza.
Residuo zuccherino: 130/g/l
Sorì Eroici Moscato d’Asti DOCG 2021 – Poderi Roccanera

Caratteristiche: Frutta esotica, miele, fiori di acacia e un tocco di mandorla tostata. Al palato è fresco, sapido e molto equilibrato.
La fermentazione in autoclavi conferisce l’effervescenza naturale al Moscato d’Asti. Prima dell’imbottigliamento, viene eseguita una microfiltrazione per la chiarezza e la stabilità del vino.
Il Moscato d’Asti di Podere Roccanera è tra i migliori Moscato d’Asti italiani per raffinatezza e mineralità.
Residuo zuccherino: 130/g/l
Moscato d’Asti DOCG Dolce Rita 2021 – Lodali

Caratteristiche: Fiori bianchi, fiori di campo, pesca sciroppata e mineralità suadente. Il sorso è equilibrato, fresco e di grande persistenza.
Le uve Moscato vengono raccolte a mano e poi vinificate in autoclave utilizzando il metodo Charmat. Il vino viene fatto maturare in bottiglia per un periodo di 3 mesi prima di essere messo in vendita sul mercato.
Il Moscato d’Asti di Lodali è tra i migliori per bevibilità e carattere immediato. Ottimo rapporto qualità prezzo.
Il Moscato d’Asti della cantina Lodali ha origine nei vigneti collocati nel comune di Treiso.
Residuo zuccherino: ND
Moscato d’Asti 2021 – Emidio Vada

Caratteristiche: Frutta esotica, fiori d’acacia e note di tisana alle erbe. Al palato è fresco, dolce e persistente, con una finitura sapida che dona carattere e lunghezza.
La fermentazione inizia con l’innalzamento della temperatura, durante il quale i lieviti trasformano lo zucchero in alcool fino a raggiungere una gradazione alcolica del 5%. A questo punto, per ottenere un equilibrio perfetto tra acidità, zuccheri e alcool, si interrompe la fermentazione abbassando la temperatura.
Dalla virtuosa cantina artigianale Emidio Vada, tra i migliori Moscato d’Asti per personalità e equilibrio gusto-olfattivo.
Residuo zuccherino: 160 g/l
Moscato d’Asti 2021 – Gianni Doglia

Caratteristiche: Seducente bouquet di fiori bianchi, mela verde, pesca gialla e gelsomino. Al palato è fresco, sapido e molto equilibrato. Lunga persistenza.
Le uve dei loro vigneti vengono raccolte manualmente, delicatamente pressate e il mosto viene refrigerato fino all’elaborazione in autoclave. La fermentazione controllata con lieviti selezionati porta a una gradazione alcolica del 5%. Successivamente, il vino viene filtrato ed imbottigliato, risultando in un vino vivace con forti caratteristiche varietali.
Il Moscato d’Asti della cantina a gestione familiare Gianni Doglia è tra i migliori Moscato d’Asti italiani per eleganza e piacevolezza.
Residuo zuccherino: ND
MOSCATO D’ASTI
Il Moscato d’Asti è un vino bianco frizzante DOCG prodotto nella provincia di Asti, nell’Italia nord-occidentale. Notoriamente dolce e leggero, è spesso un vino da dessert. Nella stessa regione si fa anche l’Asti con le stesse uve.
Radici Antiche: Originario delle colline di Asti in Piemonte, il Moscato deve il nome al suo profumo terroso. Popolare sin dal Medioevo, veniva fatto con il Muscat à Petits Grains, noto come Moscato bianco, in diverse varianti, da secco a dolce come il miele.
Storia e Produzione: Coltivato da secoli in Piemonte, il Moscato bianco è uno dei vitigni più antichi. La produzione moderna iniziò negli anni ’70 dell’Ottocento, diventando un vino frizzante per i pasti leggeri e un digestivo dopo il lavoro.
Arte della Vinificazione: Le uve crescono in una regione con terreno calcareo e arenario. Vengono raccolte quando contengono il giusto livello di zuccheri, quindi il processo di fermentazione viene fermato per mantenere il basso contenuto alcolico del 5,5%. Non ha una seconda fermentazione in bottiglia.
Un Vino Popolare: Il Moscato d’Asti è diventato popolare negli USA, con vendite in crescita del 73% tra il 2011 e il 2014, soprattutto tra i giovani. La sua accessibilità in termini di prezzo e la menzione in canzoni hip-hop, ad esempio di Trey Songz e Drake, hanno contribuito alla sua popolarità.
In conclusione, il Moscato d’Asti è un vino affascinante con una storia ricca e una vasta gamma di sapori. Dalle sue antiche radici al successo moderno, è una deliziosa scelta per esplorare i vini italiani.
ABBINAMENTO CIBO MOSCATO D’ASTI
Il Moscato d’Asti è un vino versatile che può essere apprezzato in molteplici occasioni e abbinato a una varietà di piatti. Tradizionalmente noto come un vino da dessert, questo vino frizzante e aromatico è un compagno perfetto per una vasta gamma di sapori.
Dolci e Dessert: Il Moscato d’Asti si sposa splendidamente con i dolci. Dai classici come la torta di nocciole ai biscotti, il panettone, o le crostate alle preparazioni più fantasiose come semifreddi, macedonie di frutta, torte farcite e gelati, questo vino enfatizza la dolcezza dei dessert e completa la loro fragranza. Si consiglia di servirlo freddo, a una temperatura tra i 6 e gli 8 gradi, per gli spumanti, e tra i 10 e i 12 gradi per i vini fermi o i passiti.
Piatti Salati: Se cercate un’esperienza culinaria audace, non abbiate paura di abbinare il Moscato d’Asti con piatti salati. È sorprendente come il suo profilo aromatico possa contrastare e armonizzare con sapori salati. Provate a gustarlo con salumi e insaccati di qualità, che offrono un piacevole contrasto tra la dolcezza del vino e la salinità delle carni. I formaggi stagionati sono un’altra scelta eccellente, poiché il Moscato d’Asti può ammorbidire i loro sapori robusti.
Cucina Internazionale: Non limitatevi alle tradizioni italiane. Il Moscato d’Asti può abbinarsi bene anche con specialità della cucina orientale, piatti a base di pesce o carni bianche, ostriche e preparazioni speziate. Questo vino vi sorprenderà con la sua versatilità e la sua capacità di adattarsi a una vasta gamma di cucine del mondo.
Bevanda Estiva: Grazie al suo moderato contenuto alcolico e alla sua effervescenza rinfrescante, il Moscato d’Asti è un’ottima bevanda per i mesi estivi. È ideale per rinfrescarsi durante una calda giornata e può essere apprezzato da solo o in accompagnamento a piatti leggeri.
Quali sono i migliori Moscato d’Asti?

Qual è il migliore Moscato d’Asti? Scegliere è un impresa ardua, che comunque soggiace inevitabilmente ai limiti di un’opinione soggettiva, che come tale, per definizione, è deficitaria e arbitraria.
Noi abbiamo semplicemente stilato una lista nostre delle interpretazioni preferite secondo le nostre valutazioni. Rimane tuttavia imprescindibile sottolineare che il vino, non nasce per essere prestigioso, esibito o sfoggiato.
Ma per emozionarci ed essere condiviso in modo genuino con le persone che amiamo, legandosi a situazioni contingenti e ai momenti irripetibili e intimi della nostra vita.
Pertanto, vi invitiamo a visitare cantine e conoscere i produttori che producono vini nella loro unicità, affinché possiate scoprire e scegliere autonomamente il vino che possa essere annoverato per voi tra i vostri personali vini preferiti. Se avete avuto la pazienza di leggere fin qua vi ringrazio per l’attenzione, ma adesso è il tempo riempire i calici e recidere le speranze lontane, e quindi:
Cheers, Salute, Santé


