Colline del Prosecco patrimonio dell’Unesco

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Le Colline di Conegliano e Valdobbiadene, dopo una lunga attesa patrimono dell’umanità.

Alla 43° sessione Unesco riunita in Azerbaijan è stato decreto che le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene possono essere inserite nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, diventando così il 55° sito italiano “Patrimonio dell’Umanità”.

Un iter per la candidatura durato dieci anni, un percorso lungo e non privo di difficoltà, ma l’entusiasmo, la coesione e la dedizione di tutte le parti partecipanti: i promotori dalle amministrazioni comunali, le associazioni di categoria, gli imprenditori del territorio e anche gli abitanti, hanno fatto sì che si realizzasse, un obiettivo volto a proteggere il territorio, conservarlo e trasmetterlo alle generazioni future per il suo patrimonio culturale mondiale di eccezionale valore universale.

Dunque da ora in poi l’impegno di tutti, in primis del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, sarà rivolto alla conservazione e alla manutenzione dei beni paesaggistici iscritti, con particolare attenzione alle raccomandazioni Unesco per la loro tutela e la valorizzazione, a favore delle future generazioni, in coerenza con l’obiettivo di un equilibrato e armonico sviluppo economico, sociale e anche per uno sviluppo controllato del turismo sul territorio, in collaborazione con imprenditori e viticoltori, che sono i veri artifici del successo di questo territorio vinicolo.

Non sono mancate però le polemiche, come quella sul “IL FOGLIO” fatta da Camillo Langone: “Le colline del prosecco patrimonio Unesco sono una sciagura. E’ la standardizzazione dei prodotti che minaccia il nostro vero patrimonio enologico, ossia la varietà […]”, oppure la polemica lapidaria delle parlamentari Sara Cunial e Silvia Benedetti, deputate del Gruppo Misto su Oggi Treviso: “Colline del Prosecco patrimonio Unesco? Non c’è nulla da brindare. E’ una monocoltura basata su ampio uso di pesticidi“.

Ma nonostate ciò la soddisfazione è tanta e Innocente Nardi Presidente dell’Associazione Temporanea di Scopo “Colline di Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità” e del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG ha dichiarato:

“ […] Grazie al lavoro svolto da una squadra eccezionale capitanata dal Governatore della Regione Veneto Luca Zaia, con il contributo dei Ministeri competenti e l’impeccabile lavoro del comitato scientifico, presieduto da Mauro Agnoletti, e, non ultimo, il supporto della Delegazione italiana Unesco, abbiamo raggiunto questo traguardo. […] Fin dall’inizio e per l’intero percorso della candidatura non hanno mai smesso di credere nell’unicità del paesaggio delle nostre colline ricamate dai vigneti, dai pendii impervi che richiedono fatica e lavoro interamente manuale. Questo impegno che generazioni di viticoltori hanno speso nelle vigne per forgiare “i mosaici”, che oggi ammiriamo, e i caratteristici “ciglioni”, che contraddistinguono la nostra viticoltura e quindi il nostro territorio, ha permesso di arrivare al riconoscimento Unesco. Sono enormemente orgoglioso perché il riconoscimento Unesco conferma il valore unico del paesaggio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene, frutto del lavoro dell’uomo in armonia con la natura”.

Il paesaggio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene è il decimo sito al mondo iscritto alla categoria di “paesaggio culturale” ed è caratterizzato da tre attributi unici, basati sulle differenti caratteristiche geomorfologiche e culturali, rispetto agli altri nove territori, che sono:

Alto Douro Portogallo
Tokaj Ungheria
Pico Island Portogallo
Lavaux Svizzera
Langhe Roero e Monferrato Italia
Champagne, Borgogna e Saint-Emilion Francia
Wachau Austria