
Quali sono i migliori vini della Valle d’Aosta? Scopri la nostra lista con foto, descrizione e degustazione dei migliori vini della Valle d’Aosta. Dai vini più famosi a quelli meno noti delle migliori cantine della Valle d’Aosta.
MIGLIORI VINI DELLA VALLE D’AOSTA – Consigliati da Jean Marco Palmieri

Quali sono i migliori vini della Valle d’Aosta?
Vediamo quindi insieme una lista dei migliori vini della Valle d’Aosta e scopriamo le loro caratteristiche con la nostra degustazione in modo che ognuno possa trovare i vini della Valle d’Aosta adatti ai propri gusti.
Neige d’Or – Les Crêtes

Descrizione
Flora alpina, pompelmo, lychee e frutta matura si intrecciano a richiami fumé, vaniglia e burro. Il sorso è ampio e teso, sostenuto da acidità viva e da una marcata progressione sapida.
Note tecniche
Pressatura soffice a grappolo intero e fermentazione parte in tini di rovere francese da 30 hl, parte in barrique da 300 litri. Affina 12 mesi sulle fecce e ulteriori 18 mesi in bottiglia.
Vitigni
Petite Arvine 60%, Pinot Grigio 20%, Chardonnay 20%
Zona
Vigneti valdostani situati tra 350 e 700 metri di altitudine; Valle d’Aosta DOP.
Torrette Superieur Vigne Rovettaz – Grosjean

Descrizione
Il bouquet si apre su piccoli frutti di bosco maturi, viola, rosa selvatica e leggere note di spezie dolci. Il sorso è fresco e ben equilibrato, con tannini fini, una marcata impronta minerale e un finale persistente che richiama il frutto e le erbe di montagna.
Note tecniche
Proviene dallo storico vigneto Rovettaz, nel comune di Quart. Le uve, raccolte e vinificate insieme (si tratta di un vero uvaggio di vigneto e non di un assemblaggio di cantina), fermentano con macerazione di 12-15 giorni a temperatura controllata (28-30 °C) e tre follature quotidiane. Il vino affina in una vasca di rovere da 3.000 litri e successivamente 6-12 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Vitigni
Petit Rouge 75%, Fumin 10%, Cornalin 10%, Premetta 5%.
Zona
Vigna Rovettaz, comune di Quart (Valle d’Aosta DOC Torrette Superieur), tra 600 e 700 metri di altitudine, su suoli di origine glaciale ricchi di sabbia e scheletro, con esposizione sud e sud-ovest.
Fumin – Ottin

Descrizione
Mora, ribes nero e mirtillo si accompagnano a note di pepe nero, erbe alpine e leggere sfumature balsamiche. Il sorso è compatto e fresco, con tannini ben definiti e una chiusura lunga giocata sul frutto e sulla componente minerale.
Note tecniche
Fermentazione in acciaio con macerazione sulle bucce. Affinamento per circa 12 mesi in botti di rovere di grande capacità e successivo riposo in bottiglia prima della commercializzazione (schede tecniche Ottin).
Vitigni
Fumin 100%.
Zona
Saint-Christophe, Valle d’Aosta DOC.
Petit Bout de Lune – Les Petits Riens

Descrizione
Lychee, frutta esotica, scorza d’arancia e fiori alpini si uniscono a leggere note di pasticceria. Il sorso è ampio e incisivo, sostenuto da acidità marcata e da una chiusura sapida.
Note tecniche
L’annata 2016 nasce dall’unione di Chardonnay ed Erbaluce. Il vino affina in parte in demi-muid di rovere sottoposto a tostatura leggera e lenta.
Vitigni
Chardonnay 80%, Erbaluce 20%.
Zona
Valle d’Aosta
Torrette Superieur – Maison Anselmet

Descrizione
Piccoli frutti rossi, ciliegia, viola appassita e leggere note speziate introducono un sorso dinamico, equilibrato e scorrevole. I tannini sono fini, sostenuti da una vivace acidità che accompagna un finale di buona persistenza.
Note tecniche
Ottenuto prevalentemente da Petit Rouge con una quota di altri vitigni autoctoni consentiti dal disciplinare. Fermentazione in acciaio e affinamento in botti di rovere per circa 12 mesi, seguito da ulteriore sosta in bottiglia (schede tecniche Maison Anselmet).
Vitigni
Petit Rouge prevalente con Cornalin, Fumin e altri vitigni autoctoni.
Zona
Villeneuve e Saint-Pierre, Valle d’Aosta DOC Torrette Superieur.
Cornalin – La Vrille

Descrizione
Al naso esprime mora, amarena, pepe nero, ginepro e leggere note floreali. Il sorso è pieno ma agile, con tannino fitto, buona freschezza e una marcata impronta sapida che accompagna il finale.
Note tecniche
Fermentazione tradizionale con macerazione sulle bucce. Affinamento per circa 12 mesi in tonneaux e botti di rovere, seguito da alcuni mesi di riposo in bottiglia (schede tecniche La Vrille).
Vitigni
Cornalin 100%.
Zona
Verrayes, Valle d’Aosta DOC.
Pinot Gris – Lo Triolet

Descrizione
Pera matura, mela gialla, agrumi, fiori bianchi e leggere sfumature di erbe officinali delineano un profilo pulito ed elegante. Il sorso è ampio, fresco e ben equilibrato, con una chiusura sapida e persistente.
Note tecniche
Pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata in acciaio e affinamento sulle fecce fini per alcuni mesi prima dell’imbottigliamento (schede tecniche Lo Triolet).
Vitigni
Pinot Gris 100%.
Zona
Vigneti di Introd e Arvier, tra 700 e 900 metri di altitudine; Valle d’Aosta DOC.
Prié Blanc Blanc de Morgex et de La Salle – Maison Vevey Albert

Descrizione
Pesca bianca, pompelmo, fiori ed erbe alpine definiscono un profilo fresco e lineare. Il sorso è morbido ma sostenuto dall’acidità, con una chiusura minerale e leggermente salina.
Note tecniche
Vino bianco secco ottenuto da Prié Blanc. Non risultano pubblicate online informazioni aziendali complete e verificabili sulla vinificazione e sull’affinamento dell’annata 2020.
Vitigni
Prié Blanc 100%.
Zona
Comuni di Morgex e La Salle; Valle d’Aosta DOC Blanc de Morgex et de La Salle.
Ninive Vino da Uva Stramatura 2018 – Ermes Pavese

Descrizione
Pesca gialla, frutta candita, zagara, cera d’api e zafferano delineano un quadro maturo e articolato. Il palato è dolce, denso e sostenuto da una freschezza che accompagna il lungo finale.
Note tecniche
Ottenuto da uve Prié Blanc raccolte tardivamente e sottoposte a concentrazione naturale. Non risultano disponibili online fonti aziendali complete che consentano di confermare tempi, contenitori e modalità precise di fermentazione e affinamento dell’annata 2018.
Vitigni
Prié Blanc 100%.
Zona
Alta Valle d’Aosta, nell’area di Morgex e La Salle, tradizionale zona di coltivazione del Prié Blanc.
Monaja 300 – Cave Monaja

Descrizione
Fragolina di bosco, lampone, cacao, liquirizia e sfumature balsamiche. Il sorso è pieno e fresco, con tannini maturi e un finale persistente giocato sul frutto e sulle spezie.
Note tecniche
Prodotto in sole 300 bottiglie da viti in gran parte molto vecchie. Le informazioni aziendali disponibili confermano composizione e provenienza dei vigneti, ma non riportano online dati completi e univoci sull’affinamento della vendemmia 2016.
Vitigni
Petit Rouge 40%, Fumin 30%, Vien de Nus 30%.to
Zona
Vigne della media Valle d’Aosta, prevalentemente sul versante dell’Adret, tra 500 e 700 metri. Comprende uve provenienti dalla vite monumentale di Farys, nel comune di Saint-Denis.amente tra i migliori della Valle d’Aosta.
Vini della Valle d’Aosta
Quali sono i migliori vini della Valle d’Aosta? I vini della Valle d’Aosta detengono una sola DOC (Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste) che è suddivisa a sua volta in 7 sottozone (Arnad-Montjovet, Blanc de Morgex et de La Salle, Chambave, Donnas, Enfer d’Avrier, Nus, Torrette).
Scopriamo in breve alcuni delle caratteristiche di alcuni tra i vitigni da cui sono realizzati i migliori vini della Valle d’Aosta.
Petit Rouge
È il principale vitigno a bacca rossa autoctono della Valle d’Aosta e costituisce la base di numerose denominazioni, tra cui Torrette DOC, Chambave DOC ed Enfer d’Arvier DOC. Viene spesso assemblato con varietà locali come Cornalin, Vien de Nus, Neyret e Fumin. Dà origine a vini di medio corpo, caratterizzati da profumi di ciliegia, piccoli frutti rossi, viola e spezie, con acidità vivace, tannini fini e uno stile elegante, spesso paragonato al Pinot Nero per finezza più che per struttura.
Prié Blanc
Vitigno a bacca bianca autoctono coltivato esclusivamente tra Morgex e La Salle, fino a circa 1.200 metri di altitudine, tra i vigneti più alti d’Europa. Molte vigne sono ancora a piede franco grazie ai terreni sabbiosi. È alla base del Blanc de Morgex et de La Salle DOC e produce vini dal profilo neutro, con note di agrumi, mela verde, fiori bianchi ed erbe alpine, sostenuti da elevata acidità e marcata mineralità. Per stile può ricordare un Pinot Bianco di montagna, ma più leggero e verticale.
Pinot Nero
Originario della Borgogna, ha trovato nella Valle d’Aosta un ambiente ideale grazie al clima fresco e alle forti escursioni termiche. Qui viene spesso vinificato in purezza, dando vita a vini eleganti dai profumi di lampone, ciliegia, rosa e leggere spezie, con tannini setosi, buona acidità e notevole capacità di evoluzione. Lo stile è generalmente più fresco e teso rispetto alle interpretazioni di molte altre zone italiane.
Nebbiolo (Picotendro)
Il Nebbiolo valdostano, localmente chiamato Picotendro, è coltivato soprattutto nella bassa Valle d’Aosta ed è il vitigno principale delle denominazioni Donnas DOC e Arnad-Montjovet DOC. Produce vini eleganti e longevi, con profumi di rosa, viola, piccoli frutti rossi, liquirizia e spezie, tannini decisi e un’acidità sostenuta. Rispetto ai grandi Nebbiolo piemontesi offre generalmente uno stile più slanciato e minerale, tanto da essere spesso definito il “Nebbiolo delle Alpi”.
Fumin
Tra i più importanti vitigni autoctoni valdostani, il Fumin dà origine ai rossi più strutturati della regione. Produce vini dal colore intenso, con aromi di mora, prugna, pepe nero, ginepro e leggere note affumicate, accompagnati da tannini importanti e ottima acidità. Per carattere può ricordare una Syrah alpina, pur mantenendo una freschezza più marcata e un’identità fortemente territoriale.
Cornalin
Storico vitigno della Valle d’Aosta, probabilmente di origine svizzera ma ormai parte integrante della tradizione regionale. Dà vita a vini di buona struttura con profumi di mora, mirtillo, viola e pepe nero, tannini eleganti e buona capacità di invecchiamento. Per stile rappresenta un punto d’incontro tra l’eleganza del Petit Rouge e la struttura del Fumin e può ricordare una Syrah di clima fresco.
Mayolet
Rarissimo vitigno autoctono recuperato negli ultimi decenni dopo essere stato vicino alla scomparsa. Produce vini di corpo leggero, caratterizzati da fragolina, lampone, rosa e leggere note speziate, con tannini delicati e grande freschezza. Lo stile ricorda quello di un Pinot Nero molto delicato o del Poulsard dello Jura.
Vien de Nus
Antico vitigno autoctono coltivato soprattutto nella zona di Nus, oggi presente in pochi ettari. Viene vinificato sia in purezza sia in assemblaggio e dà origine a vini eleganti dai profumi di frutti rossi, erbe officinali e pepe, con corpo medio, acidità vivace e tannini moderati. Per stile può ricordare una Schiava più concentrata e speziata.
Quali sono i migliori vini della Valle d’Aosta?

Quali sono i migliori vini della Valle d’Aosta? Scegliere è un’impresa ardua, che comunque soggiace inevitabilmente ai limiti di un’opinione soggettiva, che come tale, per definizione, è deficitaria e arbitraria. Noi abbiamo stilato la nostra lista delle interpretazioni di virtuosa qualità di migliori vini della Valle d’Aosta delle migliori cantine secondo le nostre valutazioni.
Rimane tuttavia imprescindibile sottolineare che i migliori vini della Valle d’Aosta sono quelli che sono capaci di emozionarci, anche legandosi a situazioni contingenti e momenti irripetibili e intimi della nostra vita.
Pertanto, vi invitiamo a scoprire tutte le cantine che producono vini della Valle d’Aosta nella loro unicità, affinché possiate trovare e scegliere autonomamente il vino che possa essere annoverato per voi tra i vostri migliori vini della Valle d’Aosta.




