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Lunedì, 10 Giugno 2019 09:29

Robert Parker, il critico del vino, si ritira

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The Wall Street Journal ha definito Robert Parker come il più potente critico di vino dei giorni nostri.

Un suo giudizio aveva la capacità di cambiare la storia di un vino e ha fatto la fortuna di tante cantine, 50 anni di giudizi, che hanno visto coinvolte realtà californiane, francesi, italiane e non solo.

Una storia di successi che ebbe la svolta nel 1978, quando iniziò a scrivere le sue prime recensioni e pubblicò un bollettino chiamato The Wine Advocate Baltimore-Washington. L’idea vincente fu che Il primo numero venne inviato gratuitamente ad alcuni rivenditori di vino statunitensi, e  da lì gli abbonati non si sono più fermati, rendendo la rivista tra le più autorevoli al mondo. Parker divenne famoso anche grazie al suo sistema di classificazione e quotazione dei vini a 100 punti.

In oltre ricorda Federvini che: "l grande salto per Robert Parker risale al 1983 con le recensioni sull'annata bordolese del 1982. Un millesimo che in prima istanza fu ritenuto da molti critici mediocre con una produzione etichettata come eccessivamente matura e con vini che avrebbero avuto difficoltà a invecchiare. Parker invece fin dall'inizio ne parlò in termini entusiastici. E in effetti il tempo diede ragione a Parker". Da allora la sua ascesa non di è più fermata.

Noi Italiani, però preferiamo per i nostri vini, continuare a consultare le più autorevoli guide nazionali. Tuttavia i giudizi di Robert Parke, dai nostri produttori, sono particolarmente presi in considerazione e cercando sempre di ottenere dei buoni punteggi all’interno della rivista The Wine Advocate.

Robert Parker ha dichiarato: "E' giunto il momento per me di rinunciare a tutte le responsabilità editoriali e di board". Riferendosi alla rivista: “The Wine Advocate”, che era già passata di mano, prima a un fondo di Singapore ed ora capitanata dal gruppo Michelin.

 

Chi è Robert Parker

Un enologo nato a Baltimora, nel Maryland, laureato in Storia, ha mosso i suoi primi passi nel campo dell’enologia nel 1967 in Francia grazie ad esperienze di enoturismo con colei che diventò poi la sua futura moglie, Patricia. Nel 1975 cura una guida indipendente per orientare il consumatore. Tre anni più tardi nacque l'autorevole rivista bimestrale The Wine Advocate, che è passata dai 600 lettori abbonati del 1978, agli attuali 50.000 super-fedelissimi, distribuita negli Usa in ogni Stato federale e in 37 Paesi e dal 2002 l’avventura online, di fatto ora è anche un il sito con vetrine e-commerce.

Un augurio speciale per questo ritiro fatto personalmente dalla Redazione di Italys Finest Wines all’amico e collega Robert Parker, che con grande stima e affetto salutiamo.

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