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Giovedì, 18 Ottobre 2018 13:34

Il vino più caro del Mondo: un Romanée-Conti del 1945

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Per questi vini si possono fare folli, come, ad esempio spendere 558mila dollari per una singola bottiglia di Romanée-Conti del 1945. Follie a cui hanno dato libero sfogo appassionati e collezionisti all'asta del 13 ottobre 2018 tenuta da Sotheby's a New York, che ha collezionato un record dopo l'altro. Ma da dove viene questo mitico Vino?

La storia delle Tenute Romanée-Conti.

I vigneti delle Tenute Romanée-Conti sono raggruppati attorno al villaggio di Vosne-Romanée, circonati da un paesaggio davvero splendido. Si racconta che nel 1232, l'Abbazia di San Vivant in Vosne acquistò 1,8 ettari di vigneto, e che in seguito nel 1631 lo stesso vigneto venne acqistato dalla famiglia de Croonembourg, ribattezzandolo Romanée in omaggio alle origini romane ai tempi delle invasioni in cui, proprio lì, si stabilì il Prefetto di Roma.

Ma nel 1760, André de Croonembourg decise di vendere le terre e diede inizio ad una diatriba tra i due offerenti Madame de Pompadour, la famosa amante del Re Luigi XV di Francia, ed il suo acerrimo nemico Louis François I de Borbone-Conti. Fu il principe ad averla vinta e la vigna divenne nota come Romanée-Conti.

Durante la Rivoluzione Francese, la terra del principe venne sequestrata e messa all'asta e solo nel 1819 il vigneto Romanée-Conti venne acquistato da Nicolas Defer de la Nouerre, vendendolo poi a Julien Ouvrard per 78.000 franchi. L’elenco delle vendite è lungo e articolato, facendo un salto in avanti ed arrivando ad oggi, possiamo chiaramente comprendere perchè questi vitigni sono così pregati.

La cura con cui viene tutelato e curato il terreno e la produzione, è incredibile. Si parte da un'attenzione estrema per migliore coltivazione dei vigneti di Romanée-Conti e Le Montrache in cui addirittura sono stati reintrodotti i cavalli, al fine di evitare la compattazione del terreno con l'uso dei trattori, oltre a pratiche davvero particolari per tutelare la produzione di vini sopraffini come questi, che spiegano il perché dalle tenute Romanée-Conti escono pochissime migliaia di bottiglie all'anno. Rossi che viaggiano fissi su cifre al di là della portata dei comuni mortali.

La particolarità che sta dietro a questa asta è che il vino in questione, un Romanée-Conti del 1945, fa parte delle uniche 600 bottiglie che furono prodotte con la vendemmia del 1945, cioè subito dopo la fine della Seconda Guerra  Mondiale, e sono le ultime che derivano proprio da quelle vigne, perché dopo la raccolta dell'uva, quelle vigne furono espiantate. Un Borgogna mitologico e rarissimo. Ed è per questa ragione che la gara per aggiudicarselo si è infiammata, portando questo Romanée-Conti del 1945 ad un prezzo di vendita che supera il mezzo milione di dollari, con una base d’asta iniziale di 32mila dollari, per arrivare alla cifra più alta mai pagata per una singola bottiglia di vino ad un'asta.

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