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Venerdì, 02 Febbraio 2018 10:45

Più donne nel Consiglio di amministrazione dei Consorzi del vino!

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Nuovo impegno dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino. A Roma si discute di aumentare la presenza delle donne nel Consiglio di amministrazione dei Consorzi del vino, un gap da colmare visto che le dirigenti non mancano: sono il 26% le aziende vitivinicole condotte da donne, con medie superiori nelle aziende agricole rispetto a realtà industriali, mentre attualmente sono meno del 10% le consigliere nei Cda, quando invece la norma introdotta dal Collegato Agricolo prevede una quota minima del 20% al primo rinnovo degli organismi di governo. Sono questi infatti gli obiettivi delle sei master class destinante alle wine manager promosse dall'Associazione nazionale Donne del vino e presentate alla Camera con la partecipazione di Luca Sani, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. 


Sani dichiara che questa ".... legislatura si è occupata molto di vino col Testo Unico e la Norma sull'Enoturismo, però non tutte le norme sulla nuove figure professionali sono arrivate a compimento, ma resta centrale il tema della formazione di professioni utili alle sorti dell'economia e del bere consapevole''

Secondo WineMeridian ''Le donne del vino scelgono di partire dalle competenze, ed è tipico del femminile prepararsi alle grandi sfide con serietà''. Per WinePeople, ''il successo del vino Made in Italy non può più prescindere dal coinvolgimento al massimo livello delle donne''. L’attuale presidente dell’Associazione delle donne del vino è Donatella Cinelli Colombini, senese, produttrice di Brunello di Montalcino e docente di Turismo del vino, che ha creato la prima cantina italiana con uno staff interamente al femminile.

MASTER CLASS SUI CONSORZI

Tenute da: Fabio Piccoli, direttore responsabile di Wine Meridian, esperto di marketing del vino e di comunicazione internazionale, e da Stefano Campatelli, esperto di gestione e direttore di Consorzi di tutela.

Gli argomenti del corso:

• Le normative nazionali e comunitarie per la produzione dei vini italiani
• Il funzionamento dei Consorzi dei vini italiani
• Le produzioni di vino e i mercati del vino in Italia e nel mondo
• La valorizzazione e la protezione dei marchi collettivi dei vini italiani
• Come costruire una identità territoriale e come comunicarla

Date e luoghi dei corsi sui Consorzi:

- 27 aprile, Nord Cantine GIV Verona
- 22 giugno, Centro Toscana Tenuta Il Corno San Casciano Val di Pesa (Firenze)
- 30 novembre, Sud Puglia

COSTO DEI CORSI:

Il costo per le non associate è di 200 euro più iva, per le Donne del Vino è di 150 euro più iva.
Il costo per la seconda persona della stessa azienda è di 100 euro più iva
È inoltre richiesto un contributo di 15 euro per il pranzo.

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: formazione@winepeople-network.com

Ma chi sono le donne del Vino?

Era il 1988 quando L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, senza scopi di lucro, fu presentata ufficialmente durante Vinitaly. Costituita nella stessa primavera da una ventina di Socie con l'intento di promuovere la conoscenza e la cultura del vino e il ruolo della donna nell’imprenditoria italiana. Ad oggi le attuali iscritte sono 750. Gli anni ’80 furono molto significativi per i cambiamenti in atto, basti pensare  alla caduta del Muro di Berlino (1989), o a figure emblematiche, amate o no, come quella di Margaret Thatcher prima donna ad aver ricoperto la carica di primo ministro.

E’ stata l’impostazione trasversale ad anticipare la presenza femminile nel mondo del vino, e oggi, a tutti gli effetti, possiamo considerarla un’idea fortemente innovatrice. Infatti lo scopo del sodalizio, di queste incredibili donne, era ed è promuovere la conoscenza e la cultura del vino attraverso il contributo di esperienze e conoscenze di donne impegnate in questa mission in settori diversi, ma complementari.

Occorre avere un vissuto professionale legato alla vigna e alla cantina e da qui alla tavola, quindi produttrici, ristoratrici, sommelier, enologhe, per essere ammesse nell’associazione, oltre a giornaliste di settore, carta stampata e blogger, responsabili della comunicazione e del marketing di aziende vinicole. L’ammissione di quest’ultima categoria la dice lunga sull’importanza della comunicazione nella prospettiva delle attività dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, come è ben spiegato nel sito.

Elisabetta Tognana  (fondatrice nel 1988) con il suo brillante intuito ha portato questa Associazione a distinguersi per le attività di charity e per le azioni finalizzate allo sviluppo sostenibile dei territori agricoli. “...Essere Donna del Vino significa appartenere a un sodalizio importante e attivo. Questo comporta il vantaggio di entrare in una rete di protagoniste del mondo del vino e l’opportunità di partecipare alle iniziative nazionali e regionali portando un contributo di idee e di azioni. Comporta l’obbligo di pagare la quota di adesione e la quota annuale.”

contatti:

Gabriella Spagnolo

+39 02.867577

info@ledonnedelvino.com

www.ledonnedelvino.com

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