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Venerdì, 04 Agosto 2017 10:32

Nuovo Vicepresidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino

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Stefano Cinelli Colombini, AD della Fattoria dei Barbi, è il nuovo Vicepresidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino

Cinelli Colombini, già consigliere del Consorzio, è stato investito ufficialmente della carica il 31 Luglio 

Nominato in seguito alle dimissioni di Andre Machetti, che ha lasciato a causa di impegni lavorativi, Stefano Cinelli, 60 anni, rappresentante di una delle famiglie storiche del Brunello, affiancherà il presidente Patrizio Cencioni e i vicepresidenti Tommaso Cortonesi e Riccardo Talenti, assumendo la responsabilità della commissione istituzionale e dei rapporti con i soci. Nella stessa seduta il primo dei consiglieri non eletti per la categoria imbottigliatori, Gualtiero Ghezzi, azienda Camigliano è entrato in consiglio in sostituzione sempre di Andrea Machetti.

La storia e la carriera di Stefano Cinelli Colombini:
Nato a Firenze, ma erede di una delle famiglie più antiche di Siena, studia leggere ma preferisce da subito dedicarsi alla tenuta di famiglia, Fattoria dei Barbi. Grazie alla bravura e all'esperienza maturata riesce a far crescere velocemente la sua azienda e a renderla un punto di riferimento anche all'estero. Dal 1981 al 1999 ha diretto la Fattoria del Colle a Trequanda, un piccolo borgo nella provincia senese che appartiene alla famiglia paterna fin dal Medioevo. Lì ha realizzato un agriturismo da 110 posti letto, ha restaurato la storica villa, i tanti casali e le vigne a Chianti. Ora quella proprietà è di sua sorella Donatella Cinelli Colombini. Dal 1980 è stato eletto svariate volte nei consigli dei Consorzi di Tutela del Morellino di Scansano e del Brunello di Montalcino. Fa parte dell’Accademia dei Georgofili e dell’Accademia Nazionale della Vite e del Vino. Nel 2001 è stato il primo a sperimentare in Europa (con l’Università di Pisa) la macerazione a freddo delle uve rosse. Dal 2002 sta sviluppando con l’Università di Bologna quattro cloni di sangiovese di Montalcino dalla vigna di Poggitoia, la più antica del Brunello; saranno tra i pochissimi cloni di sangiovese del territorio disponibili. È stato il coordinatore di un progetto di ricerca CEE tra le Università di Siena, Malmö e Coimbra per un “Naso Elettronico” per identificare i diversi vitigni presenti in un vino. Tra il 1997 e il 2004 ha creato il Museo della Comunità di Montalcino e del Brunello in mille metri quadri di antiche stalle, un no-profit che ha il fine di comunicare la grande storia del Brunello e delle generazioni di grande cultura che l’hanno creato. Ha fondato il mensile “Gazzettino e Storie del Brunello e di Montalcino”, che è uscito dal 2000 al 2008. Nel 2016 ha pubblicato “Appunti per una storia di Montalcino e del Brunello”, una breve storia della città e del Brunello dalle origini ai nostri tempi.

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